LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO I
Dell'introduzione della causa
SEZIONE I
Della citazione e della costituzione delle parti

Art. 163

Contenuto della citazione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La domanda si propone mediante citazione a comparire a udienza fissa.

II. Il presidente del tribunale stabilisce al principio dell'anno giudiziario, con decreto approvato dal primo presidente della corte di appello, i giorni della settimana e le ore delle udienze destinate esclusivamente alla prima comparizione delle parti.

III. L'atto di citazione deve contenere:

1) l'indicazione del tribunale davanti al quale la domanda è proposta;

2) il nome, il cognome, la residenza e il codice fiscale dell'attore, il nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono (1). Se attore o convenuto è una persona giuridica, un'associazione non riconosciuta o un comitato, la citazione deve contenere la denominazione o la ditta, con l'indicazione dell'organo o ufficio che ne ha la rappresentanza in giudizio;

3) la determinazione della cosa oggetto della domanda;

4) l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda, con le relative conclusioni;

5) l'indicazione specifica dei mezzi di prova dei quali l'attore intende valersi e in particolare dei documenti che offre in comunicazione;

6) il nome e il cognome del procuratore e l'indicazione della procura, qualora questa sia stata già rilasciata;

7) l'indicazione del giorno dell'udienza di comparizione; l'invito al convenuto a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell'udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall'articolo 166, ovvero di dieci giorni prima in caso di abbreviazione dei termini, e a comparire, nell'udienza indicata, dinanzi al giudice designato ai sensi dell'articolo 168-bis, con l'avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli articoli 38 e 167. (1)

IV. L'atto di citazione, sottoscritto a norma dell'articolo 125, è consegnato dalla parte o dal procuratore all'ufficiale giudiziario, il quale lo notifica a norma degli articoli 137 e seguenti.



________________
(1) L'art. 4 del D.L. 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni nella legge 22 febbraio 2010, n. 24 ha sostituito, con effetto dal 27 febbraio 2010, le parole «il cognome e la residenza dell'attore» con le parole «il cognome, la residenza e il codice fiscale dell'attore» e le parole: «il nome, il cognome, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono» con le parole «il nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono»

GIURISPRUDENZA

Procedimento monitorio – Opposizione – Contestazioni generiche e indeterminate – Nullità dell’atto – Sussiste – Infondatezza per “non contestazione” ex art.115 c.p.c. – Sussiste.
Nell’opposizione a decreto ingiuntivo, la genericità delle difese, tali da non permettere di individuare la ragione posta a suo fondamento, si verifica una nullità processuale che ben può equipararsi a quella contemplata dall’art.163, n.4, c.p.c…
Essendo fondato il decreto ingiuntivo su fatti circostanziati, la mancata contestazione specifica di questi fatti da parte dell’opponente (convenuto in via sostanziale) comporta che i fatti che fondano la domanda monitoria devono ritenersi ammessi ex art.115 c.p.c.. Con la conseguenza che va escluso il potere di integrazione delle difese e delle prove ex art.183 c.p.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Taranto, 07 Dicembre 2016.


Notificazione di un primo atto d’impugnazione – Effetti – Nuova impugnazione – Condizioni – Termine breve – Decorrenza – Dalla proposizione della prima impugnazione.
La notifica di un primo atto di appello (o di ricorso per cassazione) determina il passaggio irretrattabile alla fase dell’impugnazione e dimostra conoscenza legale della sentenza da parte dell’impugnante, sicché l’eventuale ripetizione dell’atto, ammessa nei limiti ex art. 358 c.p.c., deve essere tempestiva in relazione al termine breve decorrente dalla data di proposizione della prima impugnazione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 09 Giugno 2016, n. 12084.


Atto introduttivo del giudizio – Mancata sottoscrizione del difensore – Sussistenza di altri elementi idonei a indicare la provenienza dal difensore – Nullità dell’atto – Esclusione.
La mancanza della sottoscrizione del difensore nella citazione o nel ricorso introduttivo del giudizio, a norma degli artt. 163, ult. comma e 125, 1° comma, c.p.c., non determina la nullità dell’atto, quando la sua provenienza da un difensore provvisto di valido mandato sia desumibile da altri elementi indicati nell’atto stesso, come il conferimento della procura alle liti, perché in tale caso la sottoscrizione apposta dal difensore per certificare l’autenticità della firma di rilascio, redatta in calce o a margine dell’atto stesso, assolve il duplice scopo di certificare l’autografia del mandato e di sottoscrivere l’atto (cfr. in tal senso: Cassazione civile, sez. I, 06/04/2006 n. 8042 in Giust. civ. 2007, 7-8, I, 1719). (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 22 Gennaio 2016.


Procedimento civile – Azione di nullità – Nullità dell’atto di citazione per indeterminatezza dell’oggetto.
Deve considerarsi affetto da nullità per indeterminatezza dell’oggetto l’atto di citazione nel quale l’attore chieda dichiararsi la nullità di atti negoziali dei quali non risultino specificati né i contraenti né l’oggetto. (Saverio Bartoli) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 17 Agosto 2015.


Procedimento civile – Azione di nullità – Nullità dell’atto di citazione per indeterminatezza dell’oggetto – Sanatoria .
L’attore il quale chieda dichiararsi la nullità di atti negoziali dei quali non risultino specificati né i contraenti né l’oggetto può sanare la nullità del suo atto di citazione per indeterminatezza dell’oggetto, in difetto di un precedente provvedimento giudiziale ex art.164 cpc, fino all’udienza di precisazione delle conclusioni (nel caso di specie, avendo l’attore indicato in tale occasione il nome dei contraenti e l’oggetto di solo un parte dei molteplici negozi impugnati, il giudice ha dichiarato l’atto di citazione nullo per la restante parte). (Saverio Bartoli) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 17 Agosto 2015.


Atto di citazione – Requisiti – Esposizione degli elementi di fatto e diritto – Modalità idonee a consentire alla controparte la conoscenza di causa petendi e petitum della pretesa attorea – Effetti – Nullità dell’atto introduttivo – Insussistenza.
E’ da escludersi la sussistenza della nullità dell’atto introduttivo del giudizio – segnatamente sotto il profilo preso in considerazione dall’art. 164, 4° comma c.p.c. - nel caso in cui l’attore abbia, nel proprio atto introduttivo, delineato i fatti costitutivi della propria pretesa in modo sufficiente ad esplicitare l’azione che il medesimo ha inteso proporre, ed in particolare abbia specificato senza incertezze – se non marginali o comunque superabili attraverso l’esame del contenuto complessivo dell’atto introduttivo – petitum e causa petendi della formulata domanda. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 12 Febbraio 2015.


Citazione priva della vocatio in ius - Non sanabilità della nullità.
Nel caso in cui la citazione sia priva non solo dell’indicazione della data di prima comparizione, ma anche della stessa vocatio in ius, la nullità è insanabile, non potendosi applicare l’articolo 164, comma 1, c.p.c.. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 02 Settembre 2014.


Fallimento della parte - Dopo la pubblicazione della sentenza e durante la decorrenza del termine per il ricorso per cassazione - Notificazione del ricorso al soggetto "in bonis" presso il procuratore domiciliatario - Nullità del ricorso - Notifica in rinnovazione al curatore - Sanatoria.
In tema di impugnazioni, qualora dopo la sentenza di secondo grado ed in pendenza del termine per la proposizione del gravame, intervenga il fallimento della parte, il ricorso per cassazione dev'essere proposto e notificato nei confronti del fallimento, mentre ove sia proposto nei confronti del soggetto "in bonis" e notificato al procuratore domiciliatario nel giudizio d'appello, è nullo ai sensi degli artt. 163 e 164 cod. proc. civ., ma la nullità è sanata dalla notifica effettuata, in rinnovazione, al curatore fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 14 Luglio 2014, n. 16070.


Procedimento civile - Appello delle sentenze del giudice di pace - Semplificazione dei riti di cui al decreto legislativo n. 152 del 2011 - Applicazione della disciplina speciale - Esclusione.

Procedimento civile - Appello delle sentenze del giudice di pace - Proposizione con ricorso anziché concitazione - Raggiungimento dello scopo.
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Ai giudizi in grado di appello avverso le sentenze pronunciate dal giudice di pace ai sensi degli artt. 2, 6, 7 e 34 D.Lgs. n. 150/2011 (riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione) non trova applicazione la medesima predetta speciale disciplina, dettata con esclusivo riguardo al giudizio di opposizione di primo grado, bensì le norme ordinarie in grado di appello e, in particolare: i) l’art. 341 c.p.c., che prevede che l’appello contro le sentenze del giudice di pace si propone al tribunale; ii) l’art. 342 c.p.c., ai sensi del quale “L’appello si propone con citazione contenente l’esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell’impugnazione nonché le indicazioni prescritte dall’articolo 163. Tra il giorno della citazione e quello della prima udienza di trattazione devono intercorrere termini liberi non minori di quelli previsti dall’articolo 163 bis.”; iii) il combinato disposto degli artt. 50 bis e 350, 1° comma, c.p.c., per cui l’appello davanti al tribunale è trattato e deciso dal giudice monocratico; iv) l’art. 352 c.p.c., che contempla la decisione all’esito dello scambio di comparse conclusionali e memorie di replica. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Qualora l’appello avverso una sentenza del giudice di pace venga introdotto con ricorso anziché con citazione, l’adozione del ricorso e della successiva notifica deve comunque ritenersi idonea al raggiungimento dello scopo di costituire il rapporto processuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 02 Ottobre 2013.


Notificazione della citazione introduttiva del giudizio – A persona già deceduta – Nullità della notifica – Esclusione – Inesistenza della notifica – Sussiste..
La notificazione della citazione introduttiva del giudizio di primo grado effettuata ad una persona già deceduta è inficiata da giuridica inesistenza, posto che la capacità giuridica si acquista al momento della nascita e si estingue con la morte della persona fisica, ex art. 1 c.c.; sono venuti a mancare, quindi, i presupposti per produrre quel minimo di elementi o di presupposti necessari per produrre l'effetto di certezza giuridica, costituente lo scopo del giudicato, considerato che entrambe le sentenze sono state rese nei confronti di soggetto già deceduto al momento della notificazione dell'atto introduttivo del giudizio (Cass. n. 11688/2001; n. 12292/2001; n. 2023/1993). Sono, perciò, affette da nullità insanabile sia sentenza di primo che quella di secondo grado. Tale invalidità è, peraltro, rilevabile di ufficio in ogni stato e grado del giudizio. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Giugno 2013, n. 14360.


Danno Patrimoniale – Onere della Prova – Spese mediche sostenute in conseguenza di sinistro stradale – Mera allegazione dei documenti di spesa – Assolvimento dell’onus probandi – Non sussiste..
La domanda proposta dal danneggiato per ottenere il ristoro delle spese mediche sopportate in conseguenza di un sinistro, là dove il richiedente versi in atti una congerie eterogenea di documenti di spesa, presuppone che l’attore alleghi (e provi) il motivo per cui siffatte spese siano state sopportate e soprattutto indichi l’ammontare complessivo degli esborsi resisi necessari in conseguenza del sinistro stesso. In difetto la domanda va respinta per difetto assoluto di allegazione, che evidentemente non può essere ovviato dall’esame, da parte del giudicante, del materiale prodotto, nel tentativo di identificare la funzione della spesa sostenuta a la sua connessione con l’incidente subito. Sta infatti all’attore, ai sensi dell’art. 163 c.p.c., specificare la domanda formulata ed indicarne le ragioni giustificative, a garanzia del diritto di difesa di controparte ed al fine di porre il giudice nelle condizioni di valutare correttamente se ed in quale misura la pretesa agitata sia fondata. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 29 Marzo 2012.


Onere della Contestazione – Difetto di specifica allegazione – Conseguente venir meno dell’onere di specifica contestazione – Sussiste..
L’omessa allegazione dei fatti posti a supporto della domanda fa venir meno il possibile oggetto di una contestazione da parte del convenuto. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 29 Marzo 2012.


Omessa indicazione del codice fiscale del convenuto - Nullità della citazione ai sensi degli artt. 163 e 164 c.p.c. - Esclusione..
Poiché il codice fiscale ha la funzione di identificare a fini fiscali le persone residenti sul territorio italiano e atteso che tale dato attiene unicamente ai rapporti fra le parti e l’amministrazione finanziaria e non a quelli fra i soggetti del processo, deve ritenersi che la violazione di una norma che disciplina un rapporto estraneo al processo non possa esplicare i suoi effetti sul medesimo sicché la evidenziata irregolarità non comporta la nullità della citazione, sanzione peraltro che confliggerebbe irragionevolmente con il principio di ragionevole durata del processo. (mb) (riproduzione riservata) (1) Tribunale Mantova, 16 Novembre 2010.


Obbligo di indicazione del Codice Fiscale - Omissione - Nullità dell’atto -  d.l. 193/2009 conv. in legge 24/2010 - Esclusione..
Non può dichiararsi la nullità dell’atto introduttivo del giudizio per mancata indicazione della residenza e del codice fiscale della società opponente e del codice fiscale del difensore, come prescritto dall’art. 163 nella formulazione vigente a seguito delle modifiche apportate dalla legge 24/2010 (di conversione del d.l. 29 dicembre 2009, n. 193): la nullità di un atto processuale, infatti, per principio generale (art. 156 c.p.c.) non può essere pronunciata ove l’atto stesso abbia raggiunto lo scopo cui è preordinato. Nel caso di specie, l’omissione dei requisiti prescritti dal n. 3 dell’art. 163 c.p.c. (e dall’art. 167 c.p.c. per quanto riguarda la comparsa di costituzione e risposta) può condurre, a parere di questo giudice, alla declaratoria di nullità dell’atto introduttivo del giudizio solo ove si traduca in una situazione di incertezza assoluta in ordine all’individuazione della parte processuale, risolvendosi, altrimenti, in una mera irregolarità formale non invalidante l’atto giudiziale (in tal senso, in seno alla giurisprudenza di merito, si veda Trib. Varese, ord. 16 aprile 2010), ferma restando l’applicabilità delle sanzioni previste dalla normativa speciale fiscale, al cui rispetto le prescrizioni di cui alla legge 24/2010 sono preordinate. Esclusa la possibilità di dichiarare la nullità (non essendovi incertezza sull’identità dell’opponente, peraltro identificato e individuato dallo stesso opposto eccipiente in sede monitoria, ai fini dell’emanazione del richiesto decreto ingiuntivo) è opportuno sollecitare una condotta diretta alla rimozione della irregolarità riscontrata, invitandosi il procuratore di parte opponente a indicare nei propri scritti difensivi il proprio codice fiscale e quello della parte rappresentata. (gb) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 26 Ottobre 2010.


Atto di citazione – Contenuto – Indicazione del codice fiscale della parte o di chi la rappresenta – Omissione – Violazione di carattere formale – Nullità processuale – Esclusione. (22/04/2010).
L’omessa indicazione del codice fiscale delle parti o di coloro che le rappresentano ed assistono non comporta alcuna nullità di carattere processuale in quanto non incide sui rapporti processuali; l’omissione potrà tutt’al più avere rilievo per l’applicazione delle sanzioni speciali di cui all’art. 13 d.p.r. 605/1973, tenendo tuttavia presente che le violazioni di carattere formale che non comportano evasione di imposta non sono più sanzionabili ex art. 10, comma 3, legge 27 luglio 2000, n. 212. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 16 Aprile 2010.


Processo civile – Opposizione a decreto ingiuntivo – Avvertimento di cui all’art. 163, n. 7 cod. proc. civ. – Costituzione del convenuto-opposto – Conseguenze – Costituzione tardiva e costituzione tempestiva – Distinzione..
Qualora nell’atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo sia omesso l’avvertimento previsto dal n. 7 dell’art. 163 codice procedura civile relativo alle decadenze di cui all’art. 38, occorre distinguere l’ipotesi in cui il convenuto-opposto, eccependo la mancanza dell’avviso, si costituisca tardivamente da quella in cui si costituisca invece tempestivamente pur sollevando l’eccezione. Nel primo caso, il giudice dovrà fissare una nuova udienza, dando termine al convenuto per il solo deposito di una memoria integrativa contenente le eventuali domande riconvenzionali e le eventuali eccezioni processuali e di merito non tempestivamente dedotte; detto termine dovrà essere anteriore all’udienza di rinvio di almeno venti giorni e successivo alla prima udienza di un congruo periodo per consentire al convenuto di predisporre le difese in ordine agli aspetti di decadenza di cui agli artt. 167 e 38. Nel secondo caso, quello di costituzione tempestiva del convenuto che eccepisca tuttavia la mancanza dell’avvertimento, il giudice non dovrà disporre alcun rinvio, né fissare alcun termine, dovendosi la nullità considerarsi sanata dalla tempestiva costituzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mondovì, 11 Marzo 2010.


Processo civile – Incompetenza per territorio – Tempi e modi dell’eccezione ratione temporis..
L’eccezione di incompetenza per territorio, nei casi diversi da quelli indicati dall’art. 28 codice procedura civile, deve essere necessariamente formulata in forma rituale, nei termini di cui all’art. 163, comma 3, n. 7, codice procedura civile, nel testo in vigore al momento dell’introduzione del giudizio. (lc) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino, 26 Novembre 2009, n. 0.


Atto di citazione – Esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda mediante richiamo ad analoghe controversie – Nullità Sussistenza – Integrazione della domanda ex art. 164 cod. proc. civ. – Processo societario – Esclusione..
Non è consentito assolvere all’onere prescritto dall’art. 163, comma 1 n. 4 cod. proc. civ. (esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda) mediante il solo richiamo a fattispecie analoghe oggetto di altre controversie riportate in atti prodotti in causa. In detta ipotesi, deve essere dichiarata la nullità dell’atto di citazione e, nell’ambito del processo societario, la nullità non può essere sanata mediante ricorso alla norma di cui all’art. 164, comma 5, cod. proc. civ., essendo l’istituto incompatibile con tale tipo di processo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pisa, 06 Maggio 2008.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Formazione dello stato passivo - Impugnazione dei crediti ammessi - Ricorso e sua notificazione - Erronea indicazione della parte convenuta - Nullità - Costituzione del vero destinatario - Sanatoria con effetto retroattivo - Configurabilità - Già avvenuta decorrenza del termine per la proposizione dell'impugnazione - Irrilevanza.
In tema di impugnazione dei crediti ammessi "ex" art. 100 legge fall., la nullità del ricorso introduttivo e della sua notificazione per erronea indicazione della parte convenuta resta sanata con efficacia "ex tunc" per effetto della costituzione in giudizio dell'effettivo destinatario, a nulla rilevando che detta costituzione sia avvenuta quando già era decorso il termine di quindici giorni per proporre l'impugnazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Luglio 2005.