LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE II
Della trattazione della causa

Art. 186-quater

Ordinanza successiva alla chiusura dell'istruzione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Esaurita l'istruzione, il giudice istruttore, su istanza della parte che ha proposto domanda di condanna al pagamento di somme ovvero alla consegna o al rilascio di beni, può disporre con ordinanza il pagamento ovvero la consegna o il rilascio, nei limiti per cui ritiene già raggiunta la prova. Con l'ordinanza il giudice provvede sulle spese processuali.

II. L'ordinanza è titolo esecutivo. Essa è revocabile con la sentenza che definisce il giudizio.

III. Se dopo la pronuncia dell'ordinanza, il processo si estingue, l'ordinanza acquista l'efficacia della sentenza impugnabile sull'oggetto dell'istanza.

IV. L'ordinanza acquista l'efficacia della sentenza impugnabile sull'oggetto dell'istanza se la parte intimata non manifesta entro trenta giorni dalla sua pronuncia in udienza o dalla comunicazione, con ricorso notificato all'altra parte e depositato in cancelleria, la volontà che sia pronunciata la sentenza (1).



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(1) Comma così sostituito dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Ordinanza ex art. 186-quater c.p.c. - Ripetizione di interessi anatocistici.
E’ ammissibile la richiesta di provvedimento anticipatorio di condanna ex art. 186-quater c.p.c. in materia di ripetizione di interessi anatocistici illegittimamente addebitati su conto corrente bancario.

Per quanto riguarda la rilevazione degli interessi usurari, la formula da applicarsi è quella dettata da Banca d’Italia, così come previsto nella sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 12965/2016.

L’eccezione di prescrizione è inammissibile ove la Banca la sollevi in maniera generica senza riferimento ai presupposti fattuali e giuridici della sua applicazione. (Marco Campanella) (riproduzione riservata)
Tribunale Parma, 09 Ottobre 2017.


Anatocismo - Consulenza tecnica d’ufficio - Fonte oggettiva di prova - Ordinanza ex articolo 186 quater c.p.c..
La consulenza tecnica d’ufficio può costituire fonte oggettiva di prova tutte le volte che opera come strumento di accertamento di situazioni di fatto rilevabili esclusivamente attraverso il ricorso a determinate cognizioni tecniche. (Fattispecie in tema di anatocismo bancario, commissione di massimo scoperto, valute e spese non pattuite). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 03 Settembre 2014.


Ordinanza ex art 186 quater c.p.c - Consumatori - Azione ripetizione indebito di somme illegittime per anatocismo, c.m.s, interessi ultralegali, nullità uso su piazza - Rigetto eccezione di prescrizione decennale - Recupero somme fin dal primo estratto di apertura c/c - Applicabilità..
  Tribunale Cagliari, 27 Dicembre 2013.


Contratti Bancari – Apertura di credito in conto corrente – Deposito di C.T.U. contabile – Istanza ex art. 186quater c.p.c. – Ammissibilità..
E’ ammissibile, a seguito del deposito di CTU contabile che individua il dare/avere tra le parti in causa, la proposizione di istanza ex art. 186 quarter c.p.c. per conto della parte a favore della quale è stato accertato il credito. (Andrea Massa) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 16 Luglio 2013.


Ordinanza ex art. 186 quater – Ammissibilità – Condizioni – accertamento incidenter tantum – Sufficienza – Ratio giustificativa – Principio di indefettibilità ed immediatezza della tutela..
Una richiesta di ordinanza ex art. 186 quater per somme, non dovute, perché legate a titoli giustificativi affetti da nullità, é accoglibile anche in virtù di un accertamento solo incidenter tantum  delle ragioni di nullità dedotte in giudizio, deponendo in tal senso anche la piena attuazione del principio di indefettibilità ed immediatezza della tutela delle posizioni giuridiche, di cui pure è individuabile un fondamento costituzionale nell’art. 24 Cost.. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 18 Febbraio 2012.


Processo civile - Ordinanza anticipatoria di cui all'art. 186-quater c.p.c. - Rinuncia alla sentenza da parte dell'intimato - Termini per l'impugnazione dell'ordinanza - Termine lungo di cui all'art. 327 c.p.c...
In tema di impugnazione dell'ordinanza di cui all'art. 186-quater cod. proc. civ. - nel testo introdotto dall'art. 7 del d.l. n. 423 del 1995, convertito, con modifiche, nella legge n. 534 del 1995 - l'adempimento, da parte dell'intimato, degli oneri di notifica e di deposito della rinuncia alla sentenza, ai sensi del comma 4 della norma citata, fa sì che l'ordinanza stessa acquisti, dal momento del deposito, l'efficacia della sentenza impugnabile pubblicata, con conseguente decorrenza del termine annuale per l'impugnazione di cui all'art. 327 cod. proc. civ., mentre, perché decorra anche il termine breve di cui all'art. 325 cod. proc. civ., è necessaria una nuova notifica dell'ordinanza con l'attestazione del deposito in cancelleria della notifica della rinuncia all'emanazione della sentenza. (fonte: CED Corte di Cassazione) Cassazione Sez. Un. Civili, 14 Gennaio 2009, n. 557.


Danno da circolazione stradale - Impresa assicuratrice in liquidazione coatta amministrativa - Ordinanza anticipatoria di condanna "ex" art. 186 - quater cod. proc. civ. emessa nei confronti dell'assicurato danneggiante e dell'impresa designata - Rinuncia alla pronuncia della sentenza da parte del commissario liquidatore - Ammissibilità - Fondamento.
L'ordinanza anticipatoria di condanna "ex" art. 186 - quater cod. proc. civ., emanata nei confronti dell'assicurato danneggiante e dell'impresa designata di cui all'art. 20 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, è destinata a produrre effetti anche nei confronti del commissario liquidatore dell'impresa assicuratrice, litisconsorte necessario nel giudizio risarcitorio, stante il diritto dell'assicurato e dell'impresa designata di rivalersi contro di esso; ne consegue che il commissario liquidatore - quantunque non destinatario dell'ordine giudiziale di pagamento, operando nei suoi confronti l'ordinanza emessa a chiusura dell'istruzione soltanto come pronuncia di mero accertamento del credito, e quindi non "parte intimata" in senso tecnico - è legittimato, in forza di una interpretazione costituzionalmente orientata, conforme agli artt. 3 e 24 Cost., ad effettuare, al pari delle parti intimate, la dichiarazione di rinuncia alla pronuncia della sentenza, ai sensi del quarto comma del citato art. 186 - quater, al fine di proporre appello contro l'ordinanza anticipatoria, trasformata, "quoad effectum", in sentenza impugnabile. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 06 Marzo 2002, n. 3194.