LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE II
Della trattazione della causa

Art. 190

Comparse conclusionali e memorie
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Le comparse conclusionali debbono essere depositate entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla rimessione della causa al collegio e le memorie di replica entro i venti giorni successivi.

II. Per il deposito delle comparse conclusionali il giudice istruttore, quando rimette la causa al collegio, può fissare un termine più breve, comunque non inferiore a venti giorni.


GIURISPRUDENZA

Interruzione del processo - Perdita della capacità processuale di una delle parti - Rimessione della causa in decisione - Fallimento di una parte - Dichiarazione nella prima memoria ex art. 190 c.p.c. - Effetti - Prosecuzione del giudizio tra le parti originarie - Opponibilità al fallimento della decisione - Esclusione - Fondamento.
La dichiarazione di fallimento di una delle parti che si sia verificata dopo l'udienza di precisazione delle conclusioni (o di discussione), effettuata nella prima memoria ai sensi dell'art. 190 c.p.c. non produce alcun effetto ai fini della interruzione del processo, sicchè il giudizio prosegue tra le parti originarie e la sentenza pronunciata nei confronti della parte successivamente fallita non è nulla, né inutiliter data, bensì inopponibile alla massa dei creditori, rispetto ai quali costituisce res inter alios acta. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Novembre 2017, n. 27829.


Prova civile - Consulenza tecnica d'ufficio - Rilievi delle parti - Distinzione quanto alla tempestività - Osservazioni di contenuto non giuridico - Inserimento nella comparsa conclusionale - Ammissibilità - Limiti.
I rilievi delle parti alla consulenza tecnica di ufficio, ove non integrino eccezioni di nullità relative al suo procedimento, come tali disciplinate dagli artt. 156 e 157 c.p.c., costituiscono argomentazioni difensive, sebbene non di carattere tecnico giuridico, che possono essere svolte nella comparsa conclusionale sempre che non introducano in giudizio nuovi fatti costitutivi, modificativi od estintivi, nuove domande o eccezioni o nuove prove, e purchè il breve termine a disposizione per la memoria di replica, comparato con il tema delle osservazioni, non si traduca, con valutazione da effettuarsi caso per caso, in un'effettiva lesione del contraddittorio e del diritto di difesa, spettando al giudice sindacare la lealtà e correttezza di una siffatta condotta della parte alla stregua della serietà dei motivi che l'abbiano determinata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Luglio 2016, n. 15418.


Procedimento civile - Deposito delle memorie conclusionali e delle repliche - Deposito della sola memoria di replica - Violazione del diritto di difesa del contraddittorio.
Il giudice non deve tener conto della memoria di replica che non sia destinata a replicare alle difese svolte dalla controparte, ma tenda a surrogare la comparsa conclusionale non depositata nei termini; tale comportamento impedisce, infatti, alla controparte di esercitare il proprio diritto di difesa ed integra, pertanto, una violazione del principio del contraddittorio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 15 Febbraio 2015.


Incompetenza – Decisione mediante ordinanza – Legge 18 giugno 2009 n. 69 – Applicabilità dell’art. 190 c.p.c. – Esclusione.

Incompetenza del giudice adito – Violazione dell’art. 645 c.p.c. – Responsabilità ex art. 96 comma III c.p.c. – Sussiste.
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La decisione sulla questione preliminare relativa alla competenza assume la forma dell’ordinanza in forza delle modifiche apportate al codice di rito dalla legge 69/2009. Malgrado le indicazioni che paiono evincersi da alcune pronunce della Suprema Corte (Cass. 21 luglio 2011, n. 16005; Cass., 28 febbraio 2011, n. 4986), non deve trovare applicazione per la decisione sulla competenza il sub-procedimento delineato per la fase decisoria dall’art. 190 c.p.c., con la previsione di termini perentori per lo scambio di comparse conclusionali e repliche, venendo, altrimenti, del tutto frustrato l’intento semplificativo sotteso alla modifica legislativa. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

La competenza a decidere sulla impugnazione del decreto ingiuntivo è, ai sensi dell’art. 645 c.p.c., del giudice che ha emesso l’ingiunzione: si tratta di una competenza non derogabile, non solo per volontà delle parti ma anche per ragioni di continenza o di connessione. L’opponente che promuova il giudizio di opposizione dinanzi ad un giudice diverso (nel caso di specie, Lamezia Terme in luogo di Mondovì) incorre in una manifesta violazione delle regole sulla competenza che espone l’attore alla condanna ex art. 96 comma III c.p.c. che mira a colpire le condotte contrarie al principio di lealtà processuale (art. 88 c.p.c.) nonché quelle suscettibili di ledere il principio di rilevanza costituzionale della ragionevole durata del giudizio e proprio in forza degli interessi pubblicistici che mira a realizzare è attivabile d’ufficio, senza la richiesta della parte e senza che quest’ultima dimostri di aver subito un danno alla propria persona o al proprio patrimonio in conseguenza del processo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Tribunale Lamezia Terme, 02 Aprile 2012.


Incompetenza – Decisione mediante ordinanza – Legge 18 giugno 2009 n. 69 – Applicabilità dell’art. 190 c.p.c. - Esclusione..
La decisione sulla questione preliminare relativa alla competenza assume la forma dell’ordinanza in forza delle modifiche apportate al codice di rito dalla legge 69/2009. Malgrado le indicazioni che paiono evincersi da alcune pronunce della Suprema Corte (Cass. 21 luglio 2011, n. 16005; Cass., 28 febbraio 2011, n. 4986), non deve trovare applicazione per la decisione sulla competenza il sub-procedimento delineato per la fase decisoria dall’art. 190 c.p.c., con la previsione di termini perentori per lo scambio di comparse conclusionali e repliche, venendo, altrimenti, del tutto frustrato l’intento semplificativo sotteso alla modifica legislativa. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 02 Aprile 2012.