LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE III
Dell'istruzione probatoria
PARAGRAFO 4
Del riconoscimento e della verificazione della scrittura privata

Art. 215

Riconoscimento tacito della scrittura privata
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La scrittura privata prodotta in giudizio si ha per riconosciuta:

1) se la parte, alla quale la scrittura è attribuita o contro la quale è prodotta, è contumace, salva la disposizione dell'articolo 293, terzo comma;

2) se la parte comparsa non la disconosce o non dichiara di non conoscerla nella prima udienza o nella prima risposta successiva alla produzione.

II. Quando nei casi ammessi dalla legge la scrittura è prodotta in copia autentica, il giudice istruttore può concedere un termine per deliberare alla parte che ne fa istanza nei modi di cui al numero 2.


GIURISPRUDENZA

Termine decadenziale per il disconoscimento di cui all’art. 215 c.p.c., comma 1, n.2 in relazione a scritture private prodotte con la memoria di cui al secondo termine dell’art. 183, sesto comma c.p.c. – Mancato deposito della memoria di cui al terzo termine – Irrilevanza ai fini della decadenza – Termine per il disconoscimento in ipotesi di “non difesa”: prima udienza successiva alla produzione.
Effettuato il deposito della scrittura privata nel termine di cui al numero 2 del sesto comma dell'articolo 183 c.p.c., in mancanza del deposito, ad opera della parte contro cui la scrittura è prodotta, della memoria prevista dal numero 3 della medesima disposizione, è tempestivo il disconoscimento della scrittura privata operato, ai sensi dell'articolo 215, primo comma, numero 1 c.p.c., alla prima udienza successiva all'effettuata produzione documentale.

Il mancato esercizio di una facoltà processuale di deposito di memorie difensive, anche se prevista nell’ambito delle scansioni processuali previste dal codice di rito, non determina la decadenza dal potere di disconoscimento di cui all’art. 215 c.p.c. (Raffaele Locantore) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. VI, 15 Giugno 2018, n. 15780.


Procedimento civile – Disconoscimento nell’atto di citazione – Onere della prova apocrifia grava sull’attore – Inversione onere della prova per il caso di responsabilità contrattuale – Insussistenza.
A prescindere dal fatto che l’invocata responsabilità della Banca sia di natura contrattuale, qualora una parte agisca in via principale per fare accertare la non autenticità di una firma in calce ad un ordine di bonifico troveranno applicazione le ordinarie regole probatorie ex art. 2697 c.c. senza alcuna inversione dell’onere della prova (Cfr. Cass., Sez. III, 23 luglio 2014, n. 16777; Cass., Sez. I, 18 gennaio 2008, n. 974). (Lorenzo Del Giudice) (riproduzione riservata) Appello Milano, 11 Giugno 2018.


Opposizione a decreto ingiuntivo - Prestito personale - Eccezione ex art. 214 e 215 c.p.c. - Nullità del contratto per assenza di forma scritta - Revoca del decreto Ingiuntivo.
Dinanzi alla pacifica esistenza dell’obbligo di forma ad substantiam in relazione ai contratti di finanziamento, ex art. 117 TUB (esteso anche ai contratti di credito al consumo, ex art. 124 TUB nella versione ratione temporis applicabile alla presente fattispecie) ed all’eccezione formulata dagli opponenti, circa il disconoscimento della conformità della copia del finanziamento prodotto da controparte unitamente al ricorso monitorio rispetto all’originale, la mancata produzione in giudizio dell’originale del documento disconosciuto, comporta la nullità del contratto di prestito personale per difetto di forma scritta. (Francesco Pederzani) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 Gennaio 2018.


Fallimento - Accertamento del passivo - Opposizione allo stato passivo - Formazione dello stato passivo - Curatore fallimentare - Posizione di terzo - Scrittura privata sottoscritta in apparenza dal fallito - Disciplina ex artt. 214, 215 e 216 c.p.c. - Applicabilità nell'opposizione allo stato passivo - Esclusione - Contestazione dell’opponibilità del documento - Sufficienza.
Ai fini della formazione dello stato passivo, il curatore, nella sua funzione di mero gestore del patrimonio del fallito, deve considerarsi terzo rispetto a costui, e ciò anche con riferimento alle scritture private prodotte dal creditore a sostegno della domanda di ammissione al passivo e la cui sottoscrizione appaia riferibile al fallito medesimo. Ne consegue che, nel giudizio di opposizione ex art. 98, comma 2, l.fall. è inapplicabile all’organo concorsuale la disciplina sul disconoscimento della scrittura privata di cui agli artt. 214 e 215 c.c. e sull’onere di verificazione di cui al successivo art. 216 c.c., avuto riguardo a ciascun documento in apparenza sottoscritto dal fallito, potendo il curatore limitarsi a contestare l’opponibilità della scrittura privata, il cui valore probatorio rimarrà affidato al libero apprezzamento del giudice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Ottobre 2017, n. 24168.


Matrimonio c.d. concordatario – Trascrizione tempestiva ma incompleta dell’atto di matrimonio – Convenzione patrimoniale – Omessa trascrizione – Trascrizione tardiva della convenzione – Effetti tra le parti.
In materia di matrimonio concordatario, la scelta del regime di separazione dei beni dei coniugi, espressa davanti al ministro del culto cattolico officiante, in occasione della celebrazione delle nozze ed alla presenza di testimoni, è valida ed efficace, nei rapporti interni tra i coniugi, dal momento della celebrazione, ancorché non annotata nell'atto di matrimonio tempestivamente trascritto nei registri dello stato civile. (Nella specie, l’atto di matrimonio concordatario era stato trascritto tempestivamente nei registri dello stato civile, privo però dell’annotazione relativa al regime patrimoniale della famiglia prescelto. L’annotazione era stata quindi trascritta dall’ufficiale dello stato civile, anni dopo, su richiesta del marito.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Settembre 2017, n. 22594.


Intermediazione finanziaria – Nullità dei singoli ordini di acquisto – Disconoscimento copia fotostatica disposizioni d’investimento – Mancato disconoscimento originali – Art. 215 c.p.c..
Nel caso in cui il cliente che abbia proposto domanda di nullità degli ordini d’acquisto titoli, disconoscendo nell’atto di citazione le singole disposizioni d’investimento da egli stesso prodotte in copia fotostatica, ometta di disconoscere la sottoscrizione apposta sugli originali degli ordini d’investimento successivamente prodotti in giudizio dalla Banca, tali sottoscrizioni devono ritenersi tacitamente riconosciute ex art. 215 c.p.c. (Alessandro Giorgetta) (Giulio Di Fabio) (riproduzione riservata) Appello Milano, 09 Agosto 2016.


Procedimento civile – Disconoscimento nell’atto di citazione – Onere della prova apocrifia grava sull’attore – Conseguenze.
Il disconoscimento della firma di un ordine di bonifico posto in essere nell’atto di citazione, integra una domanda diretta volta ad accertare la non autenticità della firma del documento prodotto dall’attrice, sulla quale grava il relativo onere probatorio secondo le ordinarie regole ex art. 2697 cod. civ. (Lorenzo Del Giudice) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 14 Luglio 2016.


Disconoscimento conformità copia fotostatica/fotografica di scrittura privata ex art. 2719 c.c. – Presupposti – Effetti nei confronti delle parti e del giudice – Vincolatività per il giudice – Insussistenza – Produzione in originale del documento disconosciuto – Effetti..
Allorquando la parte che abbia disconosciuto la conformità della fotocopia di una scrittura privata, non solo abbia omesso di indicare in modo specifico le ragioni poste a base di tale disconoscimento, nonostante sia obbligata a farlo ed in particolare a fornire al giudice gli elementi indispensabili per la verifica della fondatezza o meno del disconoscimento in questione ma, altresì, abbia anche prodotto in giudizio l’originale del documento di cui ha disconosciuto la copia, il giudice non è vincolato da tale disconoscimento e può esaminare, ai fini della decisione, la documentazione non efficacemente disconosciuta. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 06 Luglio 2012.