LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO IV
Dell'esecutorietà e della notificazione delle sentenze

Art. 282

Esecuzione provvisoria
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva tra le parti.


GIURISPRUDENZA

Processo civile - Esecuzione provvisoria - Sentenze di condanna.
La disciplina dell'esecuzione provvisoria di cui all'art. 282 c.p.c., trova legittima attuazione soltanto con riferimento alle sentenze di condanna, le uniche idonee, per loro natura, a costituire titolo esecutivo, postulando il concetto stesso di esecuzione un'esigenza di adeguamento della realtà al "decisum" che, evidentemente, manca sia nelle pronunce di natura costitutiva che in quelle di accertamento" (cfr. Cass. Sez. 1, sent. 6 febbraio 1999, n. 1037, Rv. 523019-01, in senso analogo Cass. Sez. 2, sent. 12 luglio 2000, n. 9236; per l'affermazione secondo cui, salvo le "statuizioni di condanna consequenziali, le sentenze di accertamento - così come quelle costitutive - non hanno l'idoneità, con riferimento all'art. 282 c.p.c., ad avere efficacia anticipata rispetto al momento del passaggio in giudicato, atteso che la citata norma, nel prevedere la provvisoria esecuzione delle sentenze di primo grado, intende necessariamente riferirsi soltanto alle pronunce di condanna suscettibili secondo i procedimenti di esecuzione disciplinati dal terzo libro del codice di rito civile", si veda Cassa Sez. 2, sent. 26 marzo 2009, n. 7369). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 20 Febbraio 2018, n. 4007.


Esecuzione forzata - Obblighi di fare e di non fare - Sentenza di accertamento del diritto di iscrizione negli elenchi di variazione quale bracciante agricolo - Natura dichiarativa - Conseguenze - Esecuzione in forma specifica - Esclusione - Fondamento.
La sentenza del giudice del lavoro che accerta il diritto ad essere iscritto negli elenchi INPS quale bracciante agricolo, ha natura dichiarativa e, pertanto, non è provvisoriamente esecutiva ex art. 282 c.p.c., né è in ogni caso idonea a dare corso all'esecuzione in forma specifica ai sensi degli artt. 612 e ss. c.p.c. poiché, ai fini della sua attuazione, è necessario un provvedimento di iscrizione da parte dell'INPS, integrante obbligo di carattere infungibile. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 18 Gennaio 2018, n. 1211.


Fallimento - Inefficacia dei pagamenti - Accertamento - Sentenza provvisoriamente esecutiva.
Tutte le declaratorie di condanna, siano esse strumentali a pronunce dichiarative o costitutive, sono provvisoriamente esecutive, in quanto nell’art. 282 c.p.c. non è menzionata alcuna preclusione.

Una pronuncia di accertamento dell’inefficacia degli atti ex. art. 44 l.f. è provvisoriamente esecutiva anche nei capi della sentenza inerenti alle spese di lite. (Gianluigi Passarelli) (riproduzione riservata)
Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 13 Dicembre 2017.


Riassunzione del processo esecutivo - Termine per la riassunzione - Decorrenza - Entro sei mesi dall'irrevocabilità della sentenza di primo grado che rigetta l'opposizione - Immediata efficacia della sentenza di primo grado - Conseguenze - Insorgenza del potere di riassunzione - Dal momento della pubblicazione della sentenza di primo grado di rigetto dell'opposizione.
A seguito dell'introduzione, per effetto della novellazione dell’art. 282 c.p.c. da parte della l. n. 353 del 1990, del principio di immediata efficacia della sentenza di primo grado, l'art. 627 c.p.c., nella parte in cui allude alla riassunzione del processo esecutivo nel termine di sei mesi dal passaggio in cosa giudicata della sentenza di primo grado che rigetta l'opposizione all’esecuzione, deve essere inteso nel senso che la riassunzione deve compiersi non oltre tale momento (ovvero, se la sentenza viene impugnata, non oltre sei mesi dalla comunicazione della sentenza di appello che rigetti l’opposizione), non identificando, invece, il momento di insorgenza del potere di riassumere, il quale, in conseguenza dell'immediata efficacia della sentenza di primo grado di rigetto dell'opposizione ai sensi dell'art. 282 c.p.c, nasce con la sua stessa pubblicazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 04 Aprile 2017, n. 8683.


Procedimento civile – Provvisoria esecutività della condanna – Sentenze costitutive – Revocatoria – Nesso di sinallagmaticità.
Non è ravvisabile alcun nesso di sinallagmaticità tra la pronuncia che revoca un contratto ai sensi dell’art. 64 legge fall. e il capo della decisione di condanna alla restituzione della somma erogata in forza dell’atto revocato; una tale nesso, infatti, può configurarsi solo in caso di pronuncia avente natura costitutiva che crea il rapporto giuridico e di conseguenza le prestazioni corrispettive e non anche nel caso di pronunce che ne determinano l’inefficacia o la caducazione.

(Nel caso di specie, il Tribunale ha respinto l’istanza di sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Brescia, 21 Ottobre 2016.


Revocatoria fallimentare – Provvisoria esecuzione della sentenza di revocatoria – Con riguardo alle condanne restitutorie – Sussiste.
La Suprema Corte ha statuito che l’art.282 c.p.c. non consente di ritenere che l’efficacia delle sentenze di primo grado sia anticipata rispetto alla formazione della cosa giudicata sulla sentenza;  tuttavia, è possibile anticipare – in caso di sentenze aventi natura costitutiva – l’esecuzione delle statuizioni condannatorie qualora meramente indipendenti dalla produzione dell’effetto costitutivo e quindi quando non legate da un nesso sinallagmatico con la parte di pronuncia avente efficacia costitutiva. La Corte ha affermato l’esistenza di un rapporto di mera dipendenza – in caso di revocatoria fallimentare – tra il capo costitutivo e la condanna alla restituzione delle somme ricevute con gli atti solutori dichiarati inefficaci. D’altronde, il nesso di sinallagmaticità può essere configurato solo nel caso di pronuncia costitutiva che crea il rapporto giuridico e di conseguenza le prestazioni corrispettive, e non anche nel caso di pronunce che ne determinano l’inefficacia e/o la caducazione. [Nella fattispecie, il Giudice ha rigettato l’istanza di sospensione dell’esecuzione della condanna alla restituzione contenuta in sentenza revocatoria non ancora passata in giudicato.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 21 Ottobre 2016.


Procedimento civile – Revocatoria fallimentare (art. 67 l.fall) – Sentenza costitutiva o dichiarativa – Provvisoria esecutività della sentenza di primo grado ex art. 282 c.p.c. – Insussistenza.
Gli effetti esecutivi della sentenza di condanna rispetto a quelli della pronuncia costitutiva si producono solo con il passaggio in giudicato della decisione in forza del principio enunciato dalle S.U. n. 4059/2010 secondo cui l’art. 283 c.p.c. esclude che le sentenze di accertamento o costitutive e quelle di condanna possano dispiegare i loro effetti immediatamente ossia prima del loro passaggio in giudicato, in quanto alle stesse non si applica il procedimento disciplinato dal terzo libro del codice di procedura civile. (Raffaela Mensorio) (Produzione riservata) Appello Napoli, 23 Giugno 2016.


Efficacia esecutiva delle sentenze rese in Commissione Tributaria non ancora passate in giudicato - Provvisoria esecuzione - Art. 1, comma II, D.L.vo 546/1992 e art. 282 Cod. Proc. Civ. - Rigetto istanza di sospensione formulata dalla Amministrazione Finanziaria.
Le sentenze tributarie seguono le sorti di quelle civili, quindi, in virtù del combinato disposto di cui all’art. 1, comma II, del D.L.vo 546/92 e dell’art. 282 c.p.c., dovrà ritenersi ammissibile, anche nel processo tributario, il principio dell’esecuzione provvisoria delle decisioni ancorchè non passate in giudicato, trattandosi di un principio generale di diritto processuale. Pertanto, inammissibile e priva di fondamento giuridico, dovrà ritenersi l’istanza di sospensione ex art. 624 c.p.c. formulata in seno al procedimento di opposizione agli atti esecutivi. (Diego Cuccù) (riproduzione riservata) Tribunale Fermo, 10 Novembre 2014.


Ordine cancellazione trascrizione sequestro giudiziario - Necessità di eseguirlo dopo la sentenza di primo grado e prima del passaggio in giudicato - Sussiste. .
L’ordine di cancellazione della trascrizione del sequestro giudiziario emanato dal giudice che ha rigettato la domanda di merito con la sentenza di primo grado, deve essere eseguito dal conservatore già sulla base della sentenza di primo grado e senza attendere il passaggio in giudicato della pronuncia. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 25 Marzo 2013.


Procedimento civile - Sentenza costitutiva o dichiarativa - Provvisoria esecutorietà dei capi con effetti costitutivi o di sedativi latino esclusione..
La sentenza avente natura costitutiva o dichiarativa, non già di condanna, deve ritenersi provvisoriamente esecutiva solo con riferimento alla statuizione condannatoria del capo relativo alle spese di lite, mentre gli effetti costitutivi e dichiarativi divengono esecutivi solo con il passaggio in giudicato. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 06 Settembre 2012.


Procedimento civile - Sentenza di natura costitutiva - Provvisoria esecuzione dei capi di condanna - Ammissibilità - Azione revocatoria la dichiarazione di inefficacia di atti di cessione di rami aziendali.

Fallimento - Principio di buona amministrazione degli organi della procedura - Dovere del curatore di non ripartire le somme ricevute in base a provvedimenti non definitivi - Dovere del curatore di non procedere alla liquidazione di beni acquisiti all'attivo in forza di provvedimenti non irrevocabili.
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Facendo applicazione del principio enunciato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza 22 febbraio 2010, n. 4059, è possibile separare dal capo di natura costitutiva che dichiara l'inefficacia ai sensi dell'articolo 2901 c.c., il capo di condanna alla restituzione dei rami aziendali oggetto dei contratti dichiarati inefficaci nonché il pagamento delle spese processuali, i quali potranno pertanto essere ritenuti provvisoriamente esecutivi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La disposizione contenuta nel terzo comma dell'articolo 113, legge fallimentare, che ha introdotto l'obbligo per gli organi della procedura fallimentare di trattenere e depositare nei modi prescritti dal giudice delegato le somme ricevute per effetto di provvedimenti provvisoriamente esecutivi e non ancora passati in giudicato (così di fatto sottraendo le somme in questione alle ripartizioni parziali dell'attivo fallimentare e, quindi, eliminando ogni eventuale pericolo di impossibilità o difficoltà di successivo recupero delle somme medesime in caso di riforma del provvedimento giudiziale) consente di escludere la ricorrenza del periculum in mora invocato al fine di sospendere la provvisoria esecuzione dei capi di condanna della sentenza di primo grado che dichiari, ai sensi dell'articolo 2901 c.c., l'inefficacia di determinati atti negoziali. La disposizione legislativa in questione consente altresì di affermare l'esistenza di un generale principio di buona amministrazione in capo al curatore ed al giudice delegato nell'esercizio delle sue funzioni di vigilanza gestoria sul patrimonio del fallito, principio che suggerisce non solo di non includere nelle ripartizioni parziali dell'attivo somme delle quali la procedura non possa avere la piena e definitiva disponibilità, ma anche di non procedere alla vendita e liquidazione di beni acquisiti all’attivo in forza di provvedimenti giurisdizionali non ancora divenuti irrevocabili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Appello Salerno, 20 Giugno 2011.


Procedimento esecutivo – Esecutività della condanna dipendente dall’accoglimento di revocatoria fallimentare..
E’ suscettibile di esecuzione forzata, prima del passaggio in giudicato, la statuizione di condanna contenuta in una sentenza costitutiva di accoglimento dell’azione revocatoria fallimentare (avente ad oggetto nella specie la cessione di crediti), non valendo la soluzione prescelta dalle Sezioni unite con riguardo alla pronuncia ex art. 2932 c.c.. (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 04 Maggio 2011.


Azione revocatoria fallimentare - Natura costitutiva - Provvisoria esecutività della sentenza di primo grado - Capo di condanna relativo al corrispettivo dell'atto revocato - Esclusione - Sospensione dell'esecuzione..
Se è vero che l'atto oggetto di revocatoria ai sensi dell'articolo 67, legge fallimentare, è valido ed efficace sino a quando la sentenza che lo revoca non sia divenuta irrevocabile, si deve allora ritenere che gli effetti di tale pronuncia, avente natura costitutiva, non possano essere anticipati riconoscendo la provvisoria esecutività del capo della pronuncia di condanna al pagamento dei corrispettivi revocati. (Nel caso di specie, in sede di opposizione all'esecuzione ex articolo 615, codice di procedura civile, è stata sospesa l'esecuzione avviata sul presupposto della provvisoria esecutività della pronuncia di revoca). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 21 Dicembre 2010.


Processo civile - Sentenze di natura costitutiva - Provvisoria esecutività - Capi condannatori - Valutazione del rapporto tra l'effetto condannato e o da anticipare e quello costitutivo conseguente al giudicato - Valutazione caso per caso della fattispecie - Necessità.

Azione revocatoria - Natura costitutiva - Provvisoria esecutività dei capi di condanna - Sussistenza.
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La possibilità di anticipare l'esecuzione delle statuizioni condannatorie contenute nella sentenza che abbia natura costitutiva deve essere valutata in concreto volta per volta, in base al rapporto esistente tra l'effetto condannatorio da anticipare e l'effetto costitutivo producibile solo con il giudicato; a tal fine occorre pertanto distinguere le statuizioni condannatorie meramente dipendenti dall'effetto costitutivo da quelle statuizioni che invece a tale effetto sono legate da un vero e proprio nesso sinallagmatico, come parte talvolta "corrispettiva" del nuovo rapporto oggetto della domanda costitutiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La pronuncia di condanna al agamento dei corrispettivi degli atti oggetto di revocatoria è indubbiamente dipendente dalla pronuncia di natura costitutiva di accertamento dell'inefficacia di tali atti; essa non si pone tuttavia in un rapporto di corrispettività sinallagmatico con la pronuncia costitutiva di inefficacia tale da impedire il riconoscimento della provvisoria esecutività del capo di condanna. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Appello Torino, 21 Dicembre 2010.


Processo civile - Sentenze di natura costitutiva - Provvisoria esecutività - Capi condannatori - Valutazione del rapporto tra l'effetto condannato e o da anticipare e quello costitutivo conseguente al giudicato - Valutazione caso per caso della fattispecie - Necessità..
La possibilità di anticipare l'esecuzione delle statuizioni condannatorie contenute nella sentenza che abbia natura costitutiva deve essere valutata in concreto volta per volta, in base al rapporto esistente tra l'effetto condannatorio da anticipare e l'effetto costitutivo producibile solo con il giudicato; a tal fine occorre pertanto distinguere le statuizioni condannatorie meramente dipendenti dall'effetto costitutivo da quelle statuizioni che invece a tale effetto sono legate da un vero e proprio nesso sinallagmatico, come parte talvolta "corrispettiva" del nuovo rapporto oggetto della domanda costitutiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 21 Dicembre 2010.


Procedimento civile – Azione ex art. 2932 cod. civ. – Sentenza di natura costitutiva – Capo di condanna relativo al rilascio dell’immobile ed al pagamento del prezzo – Esecutività provvisoria – Esclusione. (24/03/2010).
Nelle sentenze rese ai sensi dell’art. 2932 codice civile in tema di contratto preliminare di compravendita, non è possibile operare la scissione tra capi costitutivi principali e capi condannatori consequenziali, specialmente con riferimento ai quei capi cd. sinallagmatici, le cui statuizioni fanno parte integrante della pronuncia costitutiva nel suo complesso. Pertanto, la possibilità di anticipare l’esecuzione delle statuizioni condannatorie contenute nella sentenza costitutiva va riconosciuta in concreto volta per volta a seconda del tipo di rapporto tra l’effetto accessivo condannatorio da anticipare e l’effetto costitutivo producibile solo con il passaggio in giudicato. A tal fine occorre differenziare le statuizioni condannatorie meramente dipendenti dal detto effetto costitutivo da quelle che invece sono a tale effetto legate da un vero e proprio nesso sinallagmatico ponendosi come parte – talvolta corrispettiva – del rapporto oggetto della domanda costitutiva. Possono quindi ritenersi anticipabili i soli effetti esecutivi dei capi che sono compatibili con la produzione dell’effetto costitutivo in un momento successivo, ossia all’atto del passaggio in giudicato del capo di sentenze propriamente costitutive, quale la condanna al pagamento delle spese processuali contenuta nella sentenza che accoglie la domanda, mentre non sono anticipabili effetti quali il pagamento del prezzo della vendita ed il rilascio dell’immobile oggetto della promessa di vendita. (fb) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 22 Febbraio 2010, n. 4059.


Processo civile – Sentenza di rigetto della domanda principale – Condanna alle spese – Provvisoria esecutività – Esclusione – Fondamento della efficacia esecutiva del capo nell’art. 91 cod. proc. civ. – Provvisoria esecutività – Esclusione..
Il capo della sentenza relativo alle spese di lite è suscettibile di provvisoria esecutività ex art. 282 cod. proc. civ. solo nel caso in cui la domanda principale, della quale il capo in questione è corollario, sia suscettibile di spiegare la sua efficacia prima del passaggio in giudicato, condizione, questa, non riscontrabile nelle sentenze di rigetto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pisa, 29 Ottobre 2009.


Provvisoria esecutività delle sentenze di primo grado – Estensione alle sentenze di mero accertamento e costitutive – Esclusione..
Al di fuori delle statuizioni di condanna consequenziali, le sentenze di accertamento (così come quelle costitutive) non hanno l'idoneità, con riferimento all'art. 282 cod. proc. civ., ad avere efficacia anticipata rispetto al momento del passaggio in giudicato, atteso che la citata norma, nel prevedere la provvisoria esecuzione delle sentenze di primo grado, intende necessariamente riferirsi soltanto a quelle aventi contenuto di condanna suscettibili dei procedimenti di esecuzione disciplinati dal terzo libro del codice di rito civile. (fonte CED: Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. II, 26 Marzo 2009, n. 7369.


Processo civile – Sentenza di rigetto della domanda principale – Condanna alle spese – Provvisoria esecutività – Sussistenza..
La sentenza di rigetto della domanda principale costituisce titolo esecutivo nel capo relativo alla condanna del soccombente alle spese di lite. (ns) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 13 Marzo 2009.


Sanzioni amministrative – Giudizio di opposizione ex art. 23 l. 689/1981 – Appello – Sentenza che non preveda condanna alle spese – Sospensione della provvisoria esecutorietà – Esclusione..
Nel giudizio in grado di appello avverso le sentenze di rigetto del Giudice di Pace ai sensi della Legge n. 689/1981 che non contengano alcuna condanna al pagamento delle spese processuali, non può essere disposta la sospensione dell’efficacia esecutiva o dell’esecuzione della Sentenza appellata, posto che la disciplina dell’esecuzione provvisoria di cui all’art. 282 cod. proc. civ. trova legittima attuazione soltanto con riferimento alle sentenze di “condanna”, le uniche idonee, per loro natura, a costituire titolo esecutivo, postulando il concetto stesso di esecuzione un’esigenza di adeguamento della realtà al decisum che, evidentemente, manca sia nelle pronunce di natura “costitutiva” che in quelle di mero “accertamento” (edc) Tribunale Torino, 31 Ottobre 2008, n. 0.