LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO II
Del procedimento davanti al giudice di pace

Art. 320

Trattazione della causa
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Nella prima udienza il giudice di pace interroga liberamente le parti e tenta la conciliazione.

II. Se la conciliazione riesce se ne redige processo verbale a norma dell'articolo 185, ultimo comma.

III. Se la conciliazione non riesce, il giudice di pace invita le parti a precisare definitivamente i fatti che ciascuna pone a fondamento delle domande, difese ed eccezioni, a produrre i documenti e a richiedere i mezzi di prova da assumere.

IV. Quando sia reso necessario dalle attività svolte dalle parti in prima udienza, il giudice di pace fissa per una sola volta una nuova udienza per ulteriori produzioni e richieste di prova.

V. I documenti prodotti dalle parti possono essere inseriti nel fascicolo di ufficio ed ivi conservati fino alla definizione del giudizio.


GIURISPRUDENZA

Processo civile – Intervento autonomo – Soggezione ai termini decadenziali stabiliti per il convenuto – Affermazione.
La domanda giudiziale (diversa da quella adesivo dipendente) svolta dal terzo intervenuto va assimilata alla domanda riconvenzionale, e ne subisce gli stessi termini decadenziali.
Il terzo interventore, quindi, potrà spiegare autonome domande solo entro il termine di costituzione del convenuto, che nel giudizio di primo grado avanti al tribunale è retto dal termine previsto dall’art. 167 cpc e davanti al GdP dall’udienza di cui all’art. 320 cpc. Neppure il giudice di pace, nel disporre un rinvio, ha la disponibilità dei suddetti termini. [Nella fattispecie, il Tribunale ha integralmente riformato la sentenza di primo grado - che aveva condannato l’appellante a risarcire il danno da inadempimento in relazione ad un contratto concluso non dall’originario attore, ma dal soggetto intervenuto successivamente alla prima udienza – rigettando le domande proposte dall’attore e dichiarando inammissibili quelle svolte dall’intervenuto.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Ravenna, 06 Luglio 2018.


Procedimento avanti al giudice di pace - Mediazione obbligatoria ex art. 5 d.lgs. 28/10 - Applicazione - Esclusione..
Le disposizioni sulla mediazione obbligatoria di cui al d.lgs. 28/10 non si applicano al procedimento avanti al giudice di pace, il quale già prevede forme di conciliazione agli articoli 320, comma 1, e 322 c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Napoli, 23 Marzo 2012.


Giudice di Pace – Mediazione in funzione di conciliazione – D.lgs. 28 del 2010 – Inapplicabilità..
In ragione del fatto che nel procedimento dinnanzi al Giudice di Pace è già prevista sia una conciliazione in sede contenziosa, in virtù del primo comma dell’art. 320 c.p.c., che in sede non contenziosa, ai sensi dell’art. 322 c.p.c., l’istituto della mediazione in funzione di conciliazione previsto dal d.lgs. 28/2010 non trova applicazione, stante, da una parte, il principio interpretativo secondo il quale lex posterior generalis non derogat priori speciali e, dall’altra, l’insussistenza di alcun richiamo nel decreto medesimo né l’espressa abrogazione degli articoli succitati. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Napoli, 23 Marzo 2012.