LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO IV
Norme per le controversie in materia di lavoro
CAPO I
Delle controversie individuali di lavoro
SEZIONE II
Del procedimento
PARAGRAFO 1
Del procedimento di primo grado

Art. 414

Forma della domanda
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La domanda si propone con ricorso, il quale deve contenere:

1) l'indicazione del giudice;

2) il nome, il cognome, nonché la residenza o il domicilio eletto dal ricorrente nel comune in cui ha sede il giudice adito, il nome, il cognome e la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto; se ricorrente o convenuto è una persona giuridica, un'associazione non riconosciuta o un comitato, il ricorso deve indicare la denominazione o ditta, nonché la sede del ricorrente o del convenuto;

3) la determinazione dell'oggetto della domanda;

4) l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si fonda la domanda con le relative conclusioni;

5) l'indicazione specifica dei mezzi di prova di cui il ricorrente intende avvalersi e in particolare dei documenti che si offrono in comunicazione.


GIURISPRUDENZA

Contratto di lavoro subordinato – Lavoratori addetti al settore elettrico – Trasferimento a sede distante oltre 30 km da quella di provenienza – Spettanza del rimborso delle spese di viaggio – Sussiste – Assenza di documentazione – Liquidazione equitativa – Ammissibilità.
In difetto della puntuale prova delle spese concretamente sostenute, al fine di una liquidazione in via equitativa del compenso per spese di viaggio spettante al lavoratore trasferito in una nuova sede di lavoro distante almeno 30 km da quella di provenienza, si può fare affidamento su quanto riconosciuto al lavoratore dall’azienda in occasione di un precedente trasferimento presso la medesima sede. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino, 24 Maggio 2018.


Rito del lavoro – Ricorso – Diritto di difesa – Indeterminatezza petitum e causa petendi – Nullità

Rito del lavoro – Ricorso – Indeterminatezza petitum e causa petendi – Nullità – Insanabilità – Rinnovazione o integrazione del ricorso – Inapplicabilità

Rito del lavoro – Ricorso – Giusto processo – Oralità, concentrazione ed immediatezza – Ragionevole durata
.
Nel rito del lavoro, il ricorso è affetto da nullità insanabile qualora l’esposizione dei fatti e degli elementi di diritto posti a fondamento delle domande risulti carente e contraddittoria, così da integrare indeterminatezza del petitum e della causa petendi pregiudicando, di conseguenza, il diritto di difesa delle parti convenute e precludendo al giudice l’esame del merito della controversia, ponendolo nell’impossibilità di comprendere linearmente l’oggetto del contendere e di esercitare correttamente i suoi poteri istruttori. (Fabrizio Botta) (riproduzione riservata)

Nel rito del lavoro, l’indeterminatezza del petitum e della causa petendi non può essere sanata attraverso il meccanismo della rinnovazione o integrazione del ricorso ex art. 164, comma 5, c.p.c. (Fabrizio Botta) (riproduzione riservata)

Nel rito del lavoro, al fine del perseguimento del principio della ragionevole durata del processo e dei principi di oralità, concentrazione e immediatezza, gli elementi di fatto e di diritto posti a base delle diverse domande e/o istanze dell’attore e del convenuto devono essere compiutamente contenuti nei rispettivi atti introduttivi. (Fabrizio Botta) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 20 Marzo 2018.


Azione di annullamento del licenziamento – Termine di prescrizione di cui all’art. 1442 c.c. – Deposito del ricorso introduttivo del giudizio nella cancelleria del giudice adito – Idoneità ad interrompere il corso del termine di prescrizione dell’azione – Sussiste.
Nel caso di azione di annullamento del licenziamento, la lettura costituzionalmente orientata che si impone dell’art. 1442 cod. civ. induce a ritenere che costituisce atto idoneo ad interrompere il corso della prescrizione (nella specie quinquennale) il solo deposito del ricorso introduttivo della causa nella cancelleria del giudice adito, non potendosi far ricadere sul soggetto che agisce in giudizio i tempi di emanazione del decreto di fissazione dell’udienza di discussione. (Roberto Cerreti) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 20 Aprile 2017, n. 10016.


Esecuzione forzata - Custodia - Esecuzione mobiliare - Opposizione agli atti esecutivi - Introduzione del giudizio di merito - Forma – Omissione conseguenze - Fattispecie.
Ai sensi dell'art. 618 c.p.c. (nel testo attualmente vigente), l'introduzione del giudizio di merito nel termine perentorio fissato dal giudice dell'esecuzione, all'esito dell'esaurimento della fase sommaria, deve avvenire con la forma dell'atto introduttivo relativa al rito con cui va trattata l'opposizione nella fase a cognizione piena, sicché ove si applichi, ex art. 618-bis, comma 1, c.p.c., il rito del lavoro, quel giudizio va instaurato con ricorso da depositarsi nella cancelleria del giudice competente entro il termine perentorio suddetto e, qualora l’opponente ometta di osservarlo, non è possibile assegnarne uno nuovo; in tal caso, l’opposizione è inammissibile e la sentenza che eventualmente l’abbia accolta è nulla. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 06 Aprile 2017, n. 8874.


Opposizione a decreto ingiuntivo relativa a rapporto di locazione - Rito applicabile - Atto di citazione in opposizione con domanda riconvnezionale avente ad oggetto controcredito non derivante dal rapporto di locazione - Introduzione del giudizio di opposizione con rito ordinario sulla base della ritenuta applicabilità immediata del criterio di cui all'art. 40, terzo comma, c.p.c. - Infondatezza..
L'opposizione a decreto ingiuntivo relativa ad un rapporto di locazione di immobile urbano deve essere introdotta con ricorso ex articolo 414 c.p.c., come richiamato dall'articolo 447 bis c.p.c., da depositare in cancelleria entro il termine previsto dall'articolo 641 c.p.c. e la domanda riconvenzionale eventualmente proposta dall'opponente di per sé non soggetta al rito speciale rimane da questo attratta finché non sia disposto il mutamento di rito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 11 Maggio 2012.