LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO II
Dell'espropriazione mobiliare presso il debitore
SEZIONE III
Dell'assegnazione e della vendita

Art. 540

Pagamento del prezzo e rivendita
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

[...] (1)

II. Se il prezzo non è pagato, si procede immediatamente a nuovo incanto, a spese e sotto la responsabilità dell'aggiudicatario inadempiente.

III. La somma ricavata dalla vendita è immediatamente consegnata al cancelliere per essere depositata con le forme dei depositi giudiziari.



________________
(1) L'art. 4 del D.L. 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni nella legge 22 febbraio 2010, n. 24 ha abrogato, con effetto dal 27 febbraio 2010, il primo comma.

GIURISPRUDENZA

Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Vendita di mobili - Momento perfezionativo della vendita - Accettazione della proposta di acquisto da parte del curatore - Sufficienza - Esclusione - Integrale pagamento del prezzo - Necessità - Fattispecie.
In tema di liquidazione dell’attivo fallimentare, la vendita di beni mobili a regime competitivo disposta ai sensi dell’art. 107 l.fall., nel testo novellato dal d.lgs. n. 5 del 2006, anche in mancanza di un decreto di trasferimento del giudice delegato non può equipararsi a quella volontaria, sicché l’effetto traslativo del bene non dipende dal consenso del curatore (che non assume il ruolo di parte), ma, in ragione della natura di vendita coattiva, si verifica esclusivamente con l’integrale pagamento del prezzo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione del giudice di merito che aveva dichiarato inammissibile, per difetto di interesse, il reclamo proposto dalla fallita avverso il provvedimento del giudice delegato sull’istanza di sospensione ex art. 108 l.fall., proposta quando la vendita si era ormai perfezionata a seguito del pagamento del prezzo da parte dell’aggiudicatario). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Ottobre 2017, n. 25329.


Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Vendita di mobili - Momento perfezionativo della vendita - Accettazione della proposta di acquisto da parte del curatore - Sufficienza - Esclusione - Integrale pagamento del prezzo - Necessità.
La vendita mobiliare fatta ad offerte private, ai sensi dell'art. 106 legge fall., costituisce modalità tipica del procedimento di liquidazione coattiva dell'attivo fallimentare e, pur lasciando ampi margini di discrezione al giudice delegato nel dettarne in concreto i profili attuativi, non può equipararsi alla vendita volontaria. Ne consegue che l'effetto reale di trasferimento del bene non è riconducibile al consenso del curatore (che non assume il ruolo di parte) come momento perfezionativo del contratto, ma, in ragione della natura di vendita giudiziale (espropriazione forzata), l'effetto traslativo, analogamente alla vendita all'incanto (art. 540 cod. proc. civ.), si verifica esclusivamente con l'integrale pagamento del prezzo (nella specie, in applicazione dell'enunciato principio di diritto, la S.C. ha cassato la sentenza del merito, la quale aveva ritenuto irrevocabile il provvedimento di aggiudicazione di beni mobili emesso dal giudice delegato, sul presupposto che la vendita s'era ormai realizzata con l'accettazione della proposta da parte del curatore). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 18 Giugno 1997, n. 5466.