LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO IV
Dell'espropriazione immobiliare
SEZIONE III
Della vendita e dell'assegnazione
PARAGRAFO 3
Vendita con incanto

Art. 588

Termine per l'istanza di assegnazione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Ogni creditore, nel termine di dieci giorni prima della data dell'udienza fissata per la vendita (1), può presentare istanza di assegnazione, per sé o a favore di un terzo, (2) a norma dell'articolo 589 per il caso in cui la vendita [...] (1) non abbia luogo [...]. (1)



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(1) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha sostituito le parole: "dell'incanto" con le seguenti: "dell'udienza fissata per la vendita" ed ha soppresso le parole: "all'incanto" e "per mancanza di offerte". Le modifiche si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data del 27 giugno 2015 di entrata in vigore del citato decreto. Quando e' gia' stata disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al presente decreto si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita.
(2) L'art. 4 del D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla L. 30 giugno 2016, n. 119, ha aggiunto le parole ", per sé o a favore di un terzo,". La modifica si applica alle istanze di assegnazione presentate, nei procedimenti di esecuzione forzata per espropriazione immobiliare, successivamente al decorso del termine di trenta giorni dal 3 luglio 2016, data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto-legge.

GIURISPRUDENZA

Esecuzione forzata immobiliare - Istanza di assegnazione - Perentorietà del termine per la proposizione dell’istanza

Esecuzione forzata immobiliare - Opposizione avverso la declaratoria di inammissibilità dell’istanza di assegnazione - Ricorso nelle forme di cui all’art.617 c.p.c. - Onere di allegare il pregiudizio concreto e attuale derivante dalla violazione lamentata
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Il termine per la presentazione dell’istanza di assegnazione ha natura perentoria posto che, pur in mancanza della espressa qualificazione del termine in questione come perentorio, l’interpretazione sistematica dell’impianto codicistico ove l’assegnazione si inserisce e la eterogeneità della stessa rispetto all’offerta di acquisto (mancanza di cauzione e irrevocabilità) portano a ritenere che il deposito anticipato (entro il termine a ritroso di dieci giorni prima della data dell'udienza fissata per la vendita) sia preordinato alla scopo di renderla conoscibile alla platea dei possibili offerenti, al duplice fine di evitare, da un canto, la lesione del diritto dell’offerente, altrimenti escluso, che voglia presentare una offerta c.d. minima e, dall’altro, di consentire allo stesso di valutare – con indubbi vantaggi per la procedura esecutiva – anche la presentazione di un’offerta pari o superiore al prezzo base in ragione della già depositata istanza di assegnazione. (Alessandro Auletta) (riproduzione riservata)

L’impugnazione del provvedimento che dichiara la inammissibilità dell’istanza di assegnazione per intempestività deve aver luogo nelle forme di cui all’art. 617 c.p.c.: ciò implica in capo al ricorrente l’onere di allegare un pregiudizio attuale e concreto discendente dalla lamentata violazione: in specie, non trattandosi di debitore esecutato, occorre tener conto – a tali fini – che il creditore avrebbe potuto partecipare come offerente al procedimento di vendita, anche presentando una offerta di acquisto minima. (Alessandro Auletta) (riproduzione riservata)
Tribunale Palermo, 25 Gennaio 2019.


Esecuzione forzata immobiliare - Individuazione del prezzo di vendita - Determinazione del giudice dell’esecuzione non vincolata dal prezzo di stima.
La individuazione del prezzo di vendita è rimessa unicamente al giudice dell’esecuzione (art. 568 c.p.c.), il quale non è vincolato al prezzo di stima individuato dall’esperto stimatore, potendo, per converso, determinarlo valorizzando altri ed ulteriori circostanze di fatto (per esempio, la occupazione dell’immobile, anche temporanea, la più rapida allocazione del bene nel mercato, la ragionevole durata del processo esecutivo, la riduzione del valore di mercato per l’assenza della garanzia per vizi, lo stato d’uso e di manutenzione, lo stato di possesso).

L’art. 591-bis c.p.c. ha assegnato al G.E. il potere di disporre ribassi fino al limite di un quarto (25%) e dopo il quarto tentativo di vendita andato deserto fino al limite della metà; ove  il richiamo è da intendersi nel senso che, a partire dal quinto tentativo di vendita, è possibile disporre un ribasso, rispetto al precedente prezzo a base d’asta, pari alla metà. (Alessandro Auletta) (riproduzione riservata)
Tribunale Palermo, 25 Gennaio 2019.


Espropriazione forzata - Pignoramento e custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi - Istanza di assegnazione - Esperimento di un primo infruttuoso tentativo di vendita - Necessità.
L’istanza di assegnazione dei mezzi pignorati ex art. 521-bis c.p.c., analogamente a quanto previsto per gli immobili dall’art. 588 c.p.c., può essere accolta solo dopo che sia stato esperito un primo infruttuoso tentativo di vendita, in modo da salvaguardare la possibilità di ottenere un ricavo maggiore dalla vendita forzata.

Tale interpretazione è coerente sia con l’art. 539 c.p.c. (e come in origine previsto dall’art. 538 c.p.c.), sia con l’art. 529, comma 2, c.p.c., la cui diversa disciplina si giustifica in ragione del fatto che il valore dei beni “risulta dal listino di Borsa o di mercato”, il che offre maggiore certezza in ordine al prezzo rispetto ad una valutazione operata dal locale I.V.G. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Mantova, 18 Ottobre 2016.