Codice di Procedura Civile


LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO III
Dell'esecuzione per consegna o rilascio

Art. 605

Precetto per consegna o rilascio
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il precetto per consegna di beni mobili o rilascio di beni immobili deve contenere, oltre le indicazioni di cui all'articolo 480, anche la descrizione sommaria dei beni stessi.

II. Se il titolo esecutivo dispone circa il termine della consegna o del rilascio, l'intimazione va fatta con riferimento a tale termine.


GIURISPRUDENZA

Espropriazione forzata – Rilascio immobili ai sensi dell’art. 560 c.p.c. – Applicabilità al liquidatore subentrato nella procedura esecutiva.
La norma di cui all’art. 560 c.p.c. si applica anche ai casi di subentro del liquidatore nella procedura esecutiva già in corso, essendo questi tenuta a dare attuazione all’ordine di liberazione dell’immobile già emesso da giudice dell’esecuzione senza l’osservanza delle formalità di cui all’art. 605 c.p.c..

L’art. 103, comma 6, d.l. 17 marzo 2020 n. 18, convertito dalla legge 24 aprile 2020 n. 27, il quale dispone la sospensione dei provvedimenti di rilascio degli immobili a causa della pandemia da Covid-19, non si applica alle attività di attuazione dell’ordine di liberazione o del decreto di trasferimento poste in essere ai sensi dell’art. 560 c.p.c. dal custode nell’ambito della procedura di espropriazione forzata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Siracusa, 17 Settembre 2020.


Riscossione coattiva - Opposizioni.
Non può essere dedotta innanzi al G.E. (adito ex comb. disp. artt. 615 c.p.c. e 57, d.p.r. n. 602 del 1973 come risultante all’esito di Corte Cost. 31.5.2018, n. 114) la prescrizione maturata nel periodo intercorrente fra la notifica della cartella ed il successivo avviso di mora, notificato all’opponente.
Tale eccezione, infatti, va proposta innanzi alla Commissione tributaria attraverso l’impugnazione della cartella di pagamento ed è solo in detta sede che il debitore può chiedere ed ottenere un provvedimento di sospensione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Catania, 26 Febbraio 2020.


Riscossione coattiva - Opposizioni.
Innanzi al G.E. (adito ex comb. disp. artt. 615 c.p.c. e 57, d.p.r. n. 602 del 1973 come risultante all’esito di Corte Cost. 31.5.2018, n. 114) possono essere dedotti unicamente i fatti estintivi (o modificativi) del diritto del creditore che il debitore non potrebbe far valere, attraverso lo strumento impugnatorio, innanzi al giudice tributario.
Tale conclusione non è smentita dalla pronuncia Cass. S.U. 24.12.2019, n. 34447 in quanto la fattispecie trattata dalla S.C. (peraltro in tema di ammissione del credito al passivo fallimentare) non contemplava l’esistenza di un avviso di mora ex art 50 D.P.R. 602/73 impugnabile innanzi alla Commissione tributaria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Catania, 26 Febbraio 2020.


Esecuzione forzata - Condanna alla consegna di beni mobili di cui il debitore abbia perduto la disponibilità - Diritto del creditore all’equivalente in denaro dei beni - Azionabilità in via esecutiva a tal fine del titolo di condanna alla consegna - Esclusione - Fondamento .
In caso di condanna alla consegna di beni mobili di cui il debitore abbia perduto la disponibilità, il diritto del creditore ad ottenere il pagamento dell'equivalente monetario di tali beni va fatto valere in un nuovo processo di cognizione che ne accerti la sussistenza e ne liquidi l'importo, non potendo essere azionato direttamente in via esecutiva sulla base del titolo di condanna alla consegna, di per sé non idoneo a fondare l'esecuzione per espropriazione, ma solo quella in forma specifica ai sensi degli artt. 605 ss. c.p.c., ancorché si assuma esistere un prezzo ufficiale di mercato dei beni perduti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 18 Dicembre 2019, n. 33723.


Provvedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. di rilascio di immobile concesso in leasing – Successivo atto di precetto ex art. 605 c.p.c. – Insussistenza dei presupposti di cui all’art. 474 c.p.c. – Necessità di attuazione del provvedimento cautelare nei modi e termini ex art. 669-duodecies c.p.c..
Il provvedimento cautelare non costituisce titolo esecutivo nel senso voluto dall’ordinamento e disciplinato dall’art. 474 c.p.c. e, quindi, non può essere messo in esecuzione nelle forme disciplinate dal libro III del codice di rito intitolato “Processo di esecuzione”.
L’art. 669 duodecies c.p.c. disciplina in modo specifico i modi e i termini per porre in esecuzione i provvedimenti cautelari, così sottolineandone la loro diversità rispetto ai “titoli esecutivi”. (Michele Cespa) (riproduzione riservata)
Tribunale Bergamo, 09 Giugno 2017.


Esecuzione forzata – Consegna o rilascio – Terzo titolare di un diritto incompatibile con quello del procedente – Mezzo di tutela azionabile – Individuazione.
Nell’esecuzione per consegna o rilascio, avviata in forza di sentenza resa “inter alios”, ove il terzo lamenti una lesione della sua situazione soggettiva che gli deriva non già da un errore sorto nel procedimento esecutivo, bensì direttamente dalla sentenza che ha accertato un diritto incompatibile con quello da lui vantato, egli non può proporre l’opposizione di terzo all’esecuzione, ai sensi dell’art. 619 c.p.c., ma deve invece impugnare il provvedimento stesso con l’opposizione di terzo ordinaria, ai sensi dell’art. 404, comma 1, c.p.c.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 20 Marzo 2017, n. 7041.


Concordato preventivo con riserva – Procedure esecutive e cautelari – Nozione di “patrimonio del debitore” – Leasing immobiliare – Esecuzione per rilascio – Improcedibilità.
E’ improcedibile l’esecuzione per rilascio dell’immobile concesso in leasing dal creditore procedente all’utilizzatore che abbia fatto domanda di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, L.F., perché la nozione di “patrimonio del debitore” ex art. 168 L.F. va intesa alla stregua di tutti i beni comunque organizzati in funzione dell’esercizio dell’impresa, cioè di tutte le situazioni giuridiche attive e passive facenti capo a un soggetto, comprese le aspettative e i diritti di obbligazione. (Nicola Traverso) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Agosto 2015.


Concordato preventivo – Nozione di “patrimonio del debitore” – Leasing immobiliare – Esecuzione per rilascio – Divieto di azioni esecutive e cautelari – Applicabilità.
Il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive contro il debitore che abbia depositato domanda di concordato preventivo vale anche per l’esecuzione per rilascio di immobile concesso in leasing, perché l’art. 168 L.F. non prevede distinzioni in ordine al tipo ed all’oggetto dell’azione esecutiva instaurata, quindi ogni azione esecutiva è idonea ad incidere sul patrimonio del debitore che insta per il concordato. (Nicola Traverso) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Luglio 2015.