Testo Unico Bancario


TITOLO VI
TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E DEI RAPPORTI CON I CLIENTI (1)

Capo II
Credito ai consumatori (2)

Art. 125-quinquies

Inadempimento del fornitore (3)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

1. Nei contratti di credito collegati, in caso di inadempimento da parte del fornitore dei beni o dei servizi il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito, se con riferimento al contratto di fornitura di beni o servizi ricorrono le condizioni di cui all’articolo 1455 del codice civile.

2. La risoluzione del contratto di credito comporta l’obbligo del finanziatore di rimborsare al consumatore le rate già pagate, nonché ogni altro onere eventualmente applicato. La risoluzione del contratto di credito non comporta l’obbligo del consumatore di rimborsare al finanziatore l’importo che sia stato già versato al fornitore dei beni o dei servizi. Il finanziatore ha il diritto di ripetere detto importo nei confronti del fornitore stesso.

3. In caso di locazione finanziaria (leasing) il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore dei beni o dei servizi, può chiedere al finanziatore di agire per la risoluzione del contratto.

La richiesta al fornitore determina la sospensione del pagamento dei canoni.

La risoluzione del contratto di fornitura determina la risoluzione di diritto, senza penalità e oneri, del contratto di locazione finanziaria. Si applica il comma 2.

4. I diritti previsti dal presente articolo possono essere fatti valere anche nei confronti del terzo al quale il finanziatore abbia ceduto i diritti derivanti dal contratto di concessione del credito.



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(1) Rubrica così sostituita dall’art. 4, comma 1, decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.
(2) Capo così sostituito dall’art. 1 decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.
(3) Articolo inserito dall’art. 1 decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.

GIURISPRUDENZA

Credito al consumo – Collegato a un contratto di fornitura – Inadempimento del fornitore di non scarsa importanza – Onere della prova – A carico del consumatore

Credito al consumo – Collegato a un contratto di fornitura – Inadempimento del fornitore di non scarsa importanza – Domanda di risoluzione del contratto di credito – Risoluzione del contratto di fornitura – Competenza dell’ABF – Sussistenza

Credito al consumo – Collegato a un contratto di fornitura – Inadempimento parziale del fornitore – Risoluzione parziale del contratto di credito – Ammissibilità

Credito al consumo – Collegato a un contratto di fornitura – Inadempimento parziale del fornitore – Risoluzione parziale del contratto di credito – Riduzione del debito da rimborsare del valore della parte di fornitura non eseguita

Credito al consumo – Collegato a un contratto di fornitura – Estinzione del finanziamento – Inadempimento del fornitore di non scarsa importanza – Domanda di risoluzione del contratto di credito – Inammissibilità

Credito al consumo – Collegato a un contratto di fornitura – Estinzione del finanziamento – Inadempimento del fornitore di non scarsa importanza – Diritto al risarcimento del danno nei confronti del finanziatore – Insussistenza
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Nel procedimento instaurato ai sensi dell’art.125-quinquies del T.U.B. incombe sul ricorrente l’onere di provare l’inadempimento di non scarsa importanza del fornitore.

Al fine di accertare il diritto del consumatore alla risoluzione del contratto di credito, il Collegio è competente a valutare incidentalmente, sulla base delle risultanze acquisite, se, con riferimento al contratto di fornitura, ricorrono le condizioni di cui all’art.1455 c.c.

La risoluzione parziale del contratto di credito è ammissibile solo su esplicita domanda del ricorrente, in presenza di un adempimento parziale del contratto di fornitura con oggetto frazionabile.

In tal caso il consumatore ha diritto alla risoluzione parziale del collegato contratto di credito per la parte corrispondente al valore delle prestazioni non eseguite e al rimborso delle rate versate a copertura di tali prestazioni con il conseguente obbligo di provvedere al rimborso del prestito al netto di detto valore.

Il diritto alla restituzione delle rate pagate è precluso dalla eventualità che il finanziamento sia stato interamente rimborsato.

La domanda di risarcimento del danno, se formulata come conseguenza accessoria dell’inadempimento del fornitore, integra una pretesa estranea alla previsione dell’art.125- quinquies del T.U.B., posto che l’intermediario non assume veste di coobbligato o garante del fornitore stesso”. (riproduzione riservata)
ABF Collegio di Coordinamento, 17 Maggio 2021, n. 15400.