Testo Unico Bancario


TITOLO VI
TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E DEI RAPPORTI CON I CLIENTI (1)

Capo III
Regole generali e controlli (2)

Art. 127

Regole generali (3)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

01.Le Autorità creditizie esercitano i poteri previsti dal presente titolo avendo riguardo, oltre che alle finalità indicate nell’articolo 5, alla trasparenza delle condizioni contrattuali e alla correttezza dei rapporti con la clientela. A questi fini la Banca d’Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, può dettare anche disposizioni in materia di organizzazione e controlli interni.

02. Ai confidi iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 112, le norme del presente titolo si applicano secondo quanto stabilito dal CICR.

1. Le disposizioni del presente titolo sono derogabili solo in senso più favorevole al cliente.

1-bis. Le informazioni fornite ai sensi del presente titolo sono rese almeno in lingua italiana.

2. Le nullità previste dal presente titolo operano soltanto a vantaggio del cliente e possono essere rilevate d’ufficio dal giudice.

3. Le deliberazioni di competenza del CICR previste nel presente titolo sono assunte su proposta della Banca d’Italia, d’intesa con la CONSOB.



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(1) Rubrica così sostituita dall’art. 4, comma 1, decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.
(2) Capo così sostituito dall’art. 4, comma 3, decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.
(3) Articolo così sostituito dall’art. 4, comma 3, decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall’art. 3 decreto legislativo 14 dicembre 2010, n. 218 e dall’art. 2, comma 1, lett. a), decreto legislativo 19 settembre 2012, n. 169.

GIURISPRUDENZA

Accesso al credito – Libertà imprenditoriale – (In)sussistenza di un obbligo a contrarre – Art. 124 bis tub

Autonomia negoziale dell’intermediario – Limiti – Buona fede e correttezza – Obbligo dell’intermediario di motivare il diniego ex art. 1337 e 127 tub

Diritto della clientela a ricevere informazioni sulle ragioni del diniego del credito – Carattere delle indicazioni fornite dall’intermediario
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In materia di accesso al credito, è esclusa la sussistenza di un obbligo a contrarre in capo agli intermediari, in quanto in contrasto con il principio di libertà imprenditoriale in base al quale la valutazione del merito creditizio del richiedente in ordine all’eventuale erogazione di un finanziamento «è prerogativa esclusiva degli intermediari» ai sensi dell’art. 124 bis tub.

L’autonomia decisionale, negoziale e gestionale di cui gode l’intermediario deve essere esercitata nel rispetto dell’art. 5 tub, nonché delle regole di buona fede e correttezza di cui agli artt. 127 tub e 1337 c.c.; pertanto, deve ritenersi illegittimo il comportamento dell’intermediario che, ignorando le richieste della clientela, non fornisca indicazioni sulle ragioni del diniego del credito.

Pur non esistendo un diritto del cliente alla concessione del credito (attesa la contrarietà dello stesso con i principi di libertà negoziale e di iniziativa economica dell’intermediario), deve ritenersi sussistente un diritto del cliente a ricevere indicazioni – di carattere generale e, al contempo, rapportate alle concrete circostanze individuali – circa le ragioni di un eventuale diniego. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
ABF Roma, 09 Marzo 2022, n. 4144.