TITOLO VIII
SANZIONI

Capo III
Banche e gruppi bancari

Art. 136

Obbligazioni degli esponenti bancari
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

1. Chi svolge funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso una banca non può contrarre obbligazioni di qualsiasi natura o compiere atti di compravendita, direttamente od indirettamente, con la banca che amministra, dirige o controlla, se non previa deliberazione dell'organo di amministrazione presa all'unanimità con l'esclusione del voto dell'esponente interessato e col voto favorevole di tutti i componenti dell'organo di controllo, fermi restando gli obblighi previsti dal codice civile in materia di interessi degli amministratori e di operazioni con parti correlate. È facoltà del consiglio di amministrazione delegare l’approvazione delle operazioni di cui ai periodi precedenti nel rispetto delle modalità ivi previste (1).

[2. Le medesime disposizioni si applicano anche a chi svolge funzioni di amministrazione, direzione e controllo, presso una banca o società facenti parte di un gruppo bancario, per le obbligazioni e per gli atti indicati nel comma 1 posti in essere con la società medesima o per le operazioni di finanziamento poste in essere con altra società o con altra banca del gruppo. In tali casi l'obbligazione o l'atto sono deliberati, con le modalità previste dal comma 1, dagli organi della società o banca contraente e con l'assenso della capogruppo.] (2)

[2-bis. Per l'applicazione dei commi 1 e 2 rilevano anche le obbligazioni intercorrenti con società controllate dai soggetti di cui ai medesimi commi o presso le quali gli stessi soggetti svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo, nonché con le società da queste controllate o che le controllano. Il presente comma non si applica alle obbligazioni contratte tra società appartenenti al medesimo gruppo bancario ovvero tra banche per le operazioni sul mercato interbancario (3).] (4)

3. L'inosservanza delle disposizioni del comma 1 è punita con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 206 a 2.066 euro (5).

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(1) Comma sostituito dall'articolo 9.44 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nel testo introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37; successivamente modificato dall'articolo 1, comma 8, del D.Lgs. 29 dicembre 2006 n. 303 e, da ultimo modificato dall'articolo 24-ter, comma 1, lettera a), del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 e dall'articolo 1, comma 48, lettera a), del D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72.
(2) Comma abrogato dall'articolo 24-ter, comma 1, lettera b), del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179.
(3) Comma inserito dall'articolo 8 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, con la decorrenza indicata dall'articolo 34-quater del D.L. 10 gennaio 2006, n. 4, e successivamente modificato dall'articolo 1, comma 8, del D.Lgs. 29 dicembre 2006 n. 303.
(4) Comma abrogato dall'articolo 24-ter, comma 1, lettera b), del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179.
(5) Comma sostituito dall'articolo 9.44 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nel testo introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37, e successivamente modificato dall'articolo 8 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, con la decorrenza indicata dall'articolo 34-quater del D.L. 10 gennaio 2006, n. 4. A norma dell'articolo 39, comma 1, della legge 28 dicembre 2005, n. 262 le pene previste dal presente decreto sono raddoppiate entro i limiti posti per ciascun tipo di pena dal libro I, titolo II, capo II, del codice penale. Da ultimo sostituito dall' dall'articolo 1, comma 48, lettera b), del D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72.