TITOLO II
BANCHE

Capo III
Partecipazioni nelle banche (1)

Art. 20

Obblighi di comunicazione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

1. La Banca d'Italia stabilisce, a fini informativi, obblighi di comunicazione in ordine a operazioni di acquisto o cessione di partecipazioni in banche (1).

2. Ogni accordo, in qualsiasi forma concluso, compresi quelli aventi forma di associazione, che regola o da cui comunque possa derivare l'esercizio concertato del voto in una banca, anche cooperativa, o in una società che la controlla deve essere comunicato alla Banca d'Italia dai partecipanti ovvero dai legali rappresentanti della banca o della società cui l'accordo si riferisce [entro cinque giorni dalla stipulazione ovvero, se non concluso in forma scritta, dal momento di accertamento delle circostanze che ne rivelano l'esistenza]. Quando dall'accordo derivi una concertazione del voto tale da pregiudicare la gestione sana e prudente della banca, la Banca d'Italia può sospendere il diritto di voto dei partecipanti all'accordo stesso (2).

3. La Banca d'Italia determina presupposti, modalità e termini delle comunicazioni previste dal comma 1 anche con riguardo alle ipotesi in cui il diritto di voto spetta o è attribuito a soggetto diverso dal titolare della partecipazione. La Banca d'Italia determina altresì le modalità e i termini delle comunicazioni previste dal comma 2 (3).

4. La Banca d'Italia, al fine di verificare l'osservanza degli obblighi indicati nei commi 1 e 2, può chiedere informazioni ai soggetti comunque interessati.

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(1) Comma sostituito dall'articolo 9.6 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nel testo introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37 e, successivamente, dall'articolo 1, comma 1, lettera e), punto 1), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 21. Vedi la disciplina transitoria di cui all'articolo 6 del medesimo D.Lgs. 37/2004.
(2) Comma modificato dall'articolo 9.6 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nel testo introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37 e, successivamente, dall'articolo 1, comma 1, lettera e), punto 2), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 21. Vedi la disciplina transitoria di cui all'articolo 6 del medesimo D.Lgs. 37/2004.
(3) Comma modificato dall'articolo 9.6 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nel testo introdotto dall'articolo 2 del D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37 e, successivamente, dall'articolo 1, comma 1, lettera e), punto 3), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 21. Vedi la disciplina transitoria di cui all'articolo 6 del medesimo D.Lgs. 37/2004.