Massimario di Diritto Bancario


FINANZIAMENTO FINALIZZATO AD ACQUISTO

Cessione del quinto dello stipendio: prescrizione, usura sopravvenuta e rimborso delle commissioni non maturate in caso di estinzione anticipata del prestito. Cessione del quinto dello stipendio – Consumatore – Prescrizione, Violazione della normativa antiusura momento dell’estinzione anticipata – Inclusione spese assicurative nel TEG – Violazione della disciplina prevista dall’art. 125 sexies TUB – Legittimazione passiva della mutuante per il rimborso della polizza assicurativa non maturata.
Nel contratto di mutuo la prescrizione del diritto al rimborso della somma mutuata inizia a decorrere dalla scadenza dell'ultima rata, atteso che il pagamento dei ratei configura un'obbligazione unica ed il relativo debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell'ultima rata.

Ai sensi dell’art. 1 comma 4 L. n. 108/1996, che ha introdotto l’art. 644 co.4, c.p., le commissioni pagate dal mutuatario collegate all’erogazione del prestito, comprensive anche del costo dell’assicurazione (come statuito dalla Suprema Corte Cassazione Civile, Sez. I, 5 aprile 2017, n. 8806) escluse le tasse e le imposte, devono essere incluse nel calcolo del TEG ai fini della verifica del tasso soglia.

Poiché la formula del TEG esprime intrinsecamente una dipendenza dalla variabile tempo: cioe’ il tasso varia in base al momento dei pagamenti, senza tener conto delle finalità degli stessi, ne consegue che la riduzione della durata del finanziamento non seguita da una corretta riduzione del costo complessivo delle commissioni causa un aumento del tasso realmente applicato. Pertanto, prima avviene l'estinzione, maggiore è l'incremento del tasso, ovvero il TEG realmente applicato al finanziamento a causa del mancato rimborso delle commissioni non maturate e pagate con premio unico anticipato risulta superiore al tasso soglia.

Poiché la possibilità per il mutuatario di estinguere anticipatamente il debito restitutorio è prevista dall’art. 125 sexies T.U.B., e’ evidente che non si tratta di un evento o incremento anomalo, quindi se la giurisprudenza fa rientrare nel calcolo del TEG ai fini dell’usura un costo collegato ad evento futuro incerto ed anomalo come la mora per l’inadempimento o il ritardo da parte del mutuatario, deve ritenersi che possa rientrare nel suddetto regime anche l’estinzione anticipata del finanziamento trattandosi di un diritto del consumatore sancito dalla legge.

L’art. 125 sexies TUB deve trovare applicazione in tutti i contratti di mutuo, indipendentemente dalla data di stipulazione posto che le precedenti disposizioni normative avevano un contenuto del tutto identico.

Legittimazione passiva della mutuante anche per la richiesta di  rimborso della commissione della polizza assicurativa non maturata. (Fabrizio Sgandurra) (Roberto De Falco) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 28/11/2018.


Cessione del quinto dello stipendio: usura pattizia e sopravvenuta e rimborso delle commissioni non maturate in caso di estinzione anticipata del prestito. Cessione del quinto dello stipendio – Consumatore – Violazione della normativa antiusura sia al tempo della stipulazione e sia al momento dell’estinzione anticipata – Inclusione spese assicurative nel TEG – No validità istruzioni Banca d’Italia – Violazione della disciplina prevista dall’art. 125 sexies TUB – Legittimazione passiva della mutuante per il rimborso della polizza assicurativa non maturata.
Nella verifica del rispetto delle soglie di usura nei contratti di mutuo contro cessione del quinto dello stipendio deve essere considerato, nel calcolo del TEG, anche il costo delle polizze assicurative obbligatorie per legge.

Le Istruzioni della Banca d’Italia nel complesso sistema normativo in materia di usura, non si pongono in conflitto con il disposto dell’art. 644 c.p. in quanto le disposizioni regolamentari influenzano la rilevazione statistica del TEGM, ma non incidono sul calcolo del TEG, per la determinazione del quale, indipendentemente da quanto stabilito dalle istruzioni, non può non tenersi conto delle “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese”, anche se escluse dalle Istruzioni della Banca d’Italia.

In applicazione di tale principio, l’assicurazione stipulata  contestualmente al mutuo deve essere computato nel TEG e rilevare, quindi, al fine dell’accertamento dell’usurarietà del contratto.

L’art. 1815 c.c. deve trovare applicazione anche nelle ipotesi in cui si assista ad un superamento del tasso soglia nel corso del rapporto contrattuale, anche al momento dell’estinzione, qualora tale superamento sia originato dall’esecuzione  delle condizioni contrattuali inserite nel contratto di finanziamento (come la clausola che prevede il diniego del rimborso delle commissioni non maturate). Infatti, tali condizioni risultano essere conseguenza diretta del contratto e non del verificarsi di fattori esterni al rapporto contrattuale come nel caso di usura sopravvenuta.

L’art. 125 sexies TUB deve trovare applicazione in tutti i contratti di mutuo, indipendentemente dalla data di stipulazione posto che le precedenti disposizioni normative avevano un contenuto del tutto identico.

Laddove dalla lettura del contratto non sia possibile distinguere chiaramente gli oneri up-front da quelli recurring, l’intero importo di ciascuna delle suddette voci di costo deve essere preso in considerazione al fine dell’individuazione della quota parte da rimborsare, compresi le commissioni bancarie, finanziarie e di intermediazione ed i costi assicurativi per la parte non maturata. (Fabrizio Sgandurra) (Roberto De Falco) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 24/04/2018.


Mutuo fondiario - Mancata indicazione del valore dell’immobile - Violazione del limite di finanziamento ex art. 38 TUB - Insussistenza.
La mancata indicazione, nel contratto di mutuo fondiario, del valore dell’immobile il cui acquisto e oggetto del finanziamento non comporta la nullità del contratto e non costituisce necessariamente prova della violazione del limite di finanziamento stabilito nella misura dell’80% dall’articolo 38 TUB. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 02/07/2016.


Contratto di credito collegato e restituzione delle somme versate al mutuante in caso di risoluzione del contratto di acquisto del bene. Mutuo e finanziamento in genere – Consumatore – Microimpresa – Finanziamento finalizzato all’acquisto – Collegamento – Ipotesi rilevanti – Fattispecie – Inadempimento del venditore – Mancata consegna del bene – Risoluzione del contratto di acquisto – Restituzione delle somme versate dall’acquirente a titolo di finanziamento in capo al mutuante.
Nell'ipotesi di contratto di mutuo, in cui sia previsto lo scopo del reimpiego della somma mutuata per l'acquisto di un determinato bene (nell’ipotesi una autovettura), sussiste il collegamento negoziale tra tali contratti (di compravendita e di mutuo) ed il mutuatario è obbligato all'utilizzazione della somma mutuata per l’acquisto del bene indicato nel contratto di mutuo.
Da ciò deriva che, anche se l’acquirente non è un consumatore, della somma concessa in mutuo beneficia il venditore del bene, con la conseguenza che la risoluzione della compravendita per inadempimento del venditore, nel frattempo fallito, legittima il mutuatario a richiedere la restituzione delle rate di finanziamento pagate direttamente al finanziatore che poi avrà azione di regresso esclusivamente nei confronti del venditore, in sede fallimentare. (Fabrizio Sgandurra) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 09/03/2016.


Nullità del mutuo contratto da società a responsabilità limitata per la liberazione del proprio capitale sociale. Società a responsabilità limitata - Finanziamento finalizzato alla liberazione del proprio capitale sociale - Invalidità - Effetti sul contratto di mutuo.
E’ illecita l’operazione di finanziamento bancario in favore di una società a responsabilità limitata finalizzata a consentire l’utilizzo del denaro sociale per la sottoscrizione e liberazione dell’aumento di capitale sociale della società stessa, ai sensi dell’art. 2474 c.c. che vieta alla società di finanziare qualsiasi operazione su proprie quote sociali; l'invalidità spiega effetti anche sul contratto di mutuo bancario che rappresenta il mezzo impiegato per realizzare l’atto nullo. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 26/03/2014.


Mutuo edilizio - Causa in concreto - Deviazione dallo schema legale - Ammissibilità - Limiti..
Se dalla concreta articolazione dei contenuti del mutuo edilizio, consti la previsione, fin dall’origine, della parziale utilizzazione delle somme erogate per estinguere debiti in precedenza contratti dal sovvenuto verso l'istituto mutuante, con conseguenze modifica della causa in concreto, quale obiettiva funzione economico-sociale del contratto, si deve affermare la nullità del contratto, per mancanza originaria della causa. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 22/03/2013.


Principio della validità del mutuo edilizio, se l'opera sia stata realizzata - Non condivisibilità - Riconoscimento di rilievo giuridico ad una circostanza fattuale successiva al momento genetico dello stesso - Principio della causa quale elemento costitutivo del contratto - Violazione - Inammissibilità..
Non è condivisibile il principio interpretativo per cui il contratto di mutuo edilizio é valido, nonostante la destinazione pro parte delle somme all’estinzione di una posizione debitoria, se l'opera per la quale i finanziamenti sono stati concessi, sia stata, comunque, realizzata, ciò implicando il riconoscimento di rilievo giuridico ad una circostanza fattuale successiva alla stipulazione del contratto, ovvero al momento genetico dello stesso; per contro, dovendosi affermare che, se la causa è un elemento costitutivo e, quindi, genetico del contratto, l’effettiva realizzazione del risultato avuto di mira non rileva ai fini dell’eventuale difformità dallo schema legale e che, dunque, la nullità va dichiarata per il solo fatto che le somme erogate siano state, fin dall’inizio, anche solo in parte, vincolate al ripianamento di precedenti esposizioni debitorie del mutuatario. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 22/03/2013.


Mutui fondiari successivi al mutuo edilizio - Collegamento negoziale - Configurabilità..
Nell’ipotesi di stipulazione di mutui fondiari successivi al mutuo edilizio deve ritenersi configurato un collegamento negoziale, quando, oltre al nesso teleologico fra i negozi, ricorra anche il requisito soggettivo, costituito dal comune intento pratico delle parti (non necessariamente manifestato in forma espressa, ma risultante tacitamente) di volere non solo l'effetto tipico dei singoli negozi in concreto posti in essere, ma anche il collegamento di essi per la realizzazione di un fine ulteriore. A tal riguardo, la successione degli atti inter partes oltre che la concreta e prevalente destinazione delle somme, ricevute dal cliente, a ripianare l’esposizione debitoria dello stesso, costituisce indice univoco del comune intendimento, sotteso alla vicenda negoziale nel suo complesso la quale si presenta sicuramente unitaria, sotto il profilo soggettivo e volta, in primis, ad assicurare alla banca una remunerazione del capitale, illegittima (perché in contrasto con il principio di buona fede oggettiva), e, solo in via surrettizia, alla realizzazione del fine costruttivo. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 22/03/2013.


Collegamento negoziale - Assenza di contemporaneità - Irrilevanza..
Non osta al collegamento negoziale l’assenza di contemporaneità tra i negozi de quibus in quanto circostanza non idonea, di per sé, ad escludere il collegamento de quo, specie, quando ogni atto successivo rinvenga la propria ragion di essere nella precedente convenzione inter partes, perché ogni erogazione successiva trovi la propria motivazione oggettiva nell’esigenza di ripianare l’esposizione debitoria connessa al negozio o ai negozi precedenti. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 22/03/2013.


Ammortamento tempestivo del capitale - Rifiuto, da parte della banca - Principio di buona fede oggettiva ex art. 1375 c.c. - 1175 c.c. - Violazione - Configurabilità..
Il rifiuto della Banca di addivenire all’ammortamento, con imputazione di quanto pagato dall’attrice anche in conto capitale – al fine di neutralizzare il fenomeno anatocistico di produzione di interessi su interessi – può costituire grave inadempimento e giustificare la risoluzione dei mutui ai sensi degli art. 1453 e ss del cod. civ., se. alla stregua delle circostanze del caso di specie, risulti contrario al principio di buona fede oggettiva. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 22/03/2013.


Contratto di swap (c.d. hedging) ovvero con finalità di copertura delle oscillazioni dei tassi, relativi a contratti di finanziamento inter partes – Collegamento negoziale – Configurabilità..
E’ configurabile un collegamento negoziale di tipo funzionale, con conseguente reciproca comunicazione delle cause di inefficacia o nullità, fra un contratto di swap e un contratto di finanziamento, se la causa del primo è, prima facie, costituita da una finalità di copertura delle oscillazioni dei tassi, ovvero dall’interesse delle parti a neutralizzare quelle variazioni. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 29/01/2013.


Contratti di credito collegati e tutela del consumatore in caso di inadempimento del fornitore. Mutuo - Finanziamento finalizzato all’acquisto - Art 125 quinquies TUB - Diritto intertemporale.

Mutuo - Finalizzato finalizzato all’acquisto - Collegamento - Ipotesi rilevanti - Fattispecie..
Nei contratti di credito collegati la tutela del consumatore in caso di inadempimento del fornitore è disciplinata dal nuovo art. 125 quinquies TUB. Il fatto che il contratto di servizio e quello di finanziamento siano stati conclusi prima dell’entrata in vigore dell’art 125 quinquies TUB è irrilevante ai fini dell’applicazione della norma. (Alessandro Botti) (riproduzione riservata)

La stipulazione di un accordo che attribuisca al finanziatore l’esclusiva per la concessione del credito al cliente del fornitore non è condizione necessaria ai fini della configurazione di un collegamento negoziale rilevante ai fini dell’applicazione dell’art. 125 quinquies TUB. Basta al riguardo che il contratto di finanziamento sia proposto dalla società erogatrice del servizio ed accettato dal cliente contestualmente alla stipulazione del contratto di servizio. (Alessandro Botti) (riproduzione riservata) ABF Milano, 23/10/2012.


Collegamento negoziale tra rapporti di finanziamento e reciproca influenza. Mutuo e finanziamento in genere – Finanziamento finalizzato all’acquisto – Collegamento negoziale – Conseguenze..
L’esistenza di un collegamento negoziale tra i due rapporti in essere – finanziatore e cliente finanziato, da un lato, e cliente e fornitore del bene, dall’altro – implica che l’esistenza, la validità, l’efficacia, l’esecuzione dell’uno influisca sulla validità, efficacia, esecuzione dell’altro. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Nella specie, una consumatrice aderiva a un programma di benessere personale pagando in parte in contanti e in parte a mezzo finanziamento con l’«intermediario convenuto». Prima di avviare il programma di benessere, tuttavia, il centro estetico («fornitore») aveva cessato l’attività. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 26/01/2011.


Contratto di finanziamento e necessario collegamento con vincolo di accessorietà al contratto di scambio. Finanziamento finalizzato all’acquisto – Collegamento del contratto di finanziamento a quello dell’acquisto – Funzionale e genetico – Inefficacia del contratto di finanziamento sino a perzionamento del contratto di scambio..
Nelle operazioni di concessione di un credito finalizzato all’acquisto di beni, il contratto di finanziamento è collegato al contratto di scambio secondo un vincolo di accessorietà. Ne discende – in via indipendente dalla regolamentazione negoziale in punto di opponibilità al finanziatore delle eccezioni attinenti allo svolgimento del rapporto di scambio – che come la risoluzione dello scambio determina senz’altro la cessazione dell’efficacia del finanziamento, così il contratto di concessione di credito, pur ritualmente concluso, resta comunque privo di efficacia fin quando il contratto di scambio non sia stato perfezionato. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 29/10/2010.


Rapporto di finanziamento e dovere del finanziatore di verificare la consegna del bene da parte del fornitore. Finanziamento finalizzato all’acquisto – Collegamento del contratto di finanziamento a quello dell’acquisto – Risoluzione del contratto di scambio per «impossibilità di adempiere del fornitore» – Conseguente risoluzione del contratto di finanziamento – Comportamento contro la buona fede dell’intermediario che ha versato le somme al fornitore senza verificare la consegna effettiva del bene all’utilizzatore – Fornitore unico destinatario della richiesta di restituzione delle somme erogate..
In caso di finanziamento finalizzato all’acquisto di un bene, la risoluzione del contratto di scambio per «impossibilità di adempiere» del fornitore comporta anche la risoluzione del contratto di finanziamento. Essendo viziato da grave negligenza il comportamento del finanziatore che versa al fornitore il prezzo dello scambio (di cui al finanziamento) senza assicurarsi che nel contempo il bene sia consegnato all’acquirente, unico soggetto tenuto a restituire l’importo finanziato diviene il detto fornitore. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Sara Belotti) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 11/10/2010.


Risoluzione del finanziamento e preventiva risoluzione del contratto di scambio. Finanziamento finalizzato all’acquisto – Preventiva risoluzione del contratto di scambio per risolvere il finanziamento – Necessità..
La preventiva risoluzione del contratto di scambio è necessaria perché possa determinarsi la risoluzione del contratto di finanziamento collegato allo scambio. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Francesca Conte) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 23/09/2010.