Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 7380 - pubb. 02/07/2012

Compensazione tra saldi di più conti; illegittimità del protesto di assegno e onere della prova

Appello Milano, 15 Giugno 2012. Pres., est. Carla Romana Raineri.


Appello - Indicazione specifica dei motivi di impugnazione - Mera denuncia dell'ingiustizia della decisione perché fondata su ingiusta valutazione delle prove dei fatti delle ragioni di diritto e volontà di sottoporre la controversia al giudice dell'impugnazione - Sufficienza.
Rapporti bancari - Compensazione tra saldi di più conti - Identità dei soggetti titolari dei rapporti - Necessità.

Assegno bancario - Protesto - Illegittimità - Onere della prova - Mancanza di provvista - Mancanza di autorizzazione.



Ai fini dell'osservanza della disposizione di cui all'articolo 342, comma 1, c.p.c., relativa al contenuto dell'atto di citazione di appello, è sufficiente la mera denuncia della ingiustizia della decisione perché fondata su una ingiusta valutazione delle prove, dei fatti o delle ragioni di diritto, accompagnata dalla volontà di sottoporre l'intera controversia al giudice dell'impugnazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Presupposto per l'applicazione dell'articolo 1853 c.c. relativo alla compensazione fra i saldi di più conti bancari, è l'identità dei soggetti cui fanno capo i rapporti con i conti relativamente ai quali opera la compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Colui che si dolga della illegittimità di un protesto di un assegno, deve dimostrare, con riferimento agli assegni protestati per mancanza di provvista, che alla data della loro presentazione all'incasso, vi fosse provvista sufficiente al loro pagamento e, con riferimento a quelli protestati per mancanza di autorizzazione, che alla data di emissione del titolo, la banca non avesse ancora disposto la revoca della convenzione di assegno o che questa non fosse stata ancora portata a conoscenza del traente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Massimario, art. 342 c.p.c.


Il testo integrale