Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 27263 - pubb. 10/05/2022

Adempimento spontaneo del terzo: distinzione tra adempimento del terzo ex art. 1180 cod. civ. ed espromissione ex art. 1272 cod. civ.

Tribunale Treviso, 28 Gennaio 2022. Est. Barbazza.


Pagamento spontaneo del terzo – Espromissione – Adempimento del terzo – Animus solvendi debiti alieni – Prova – Rimedi



Laddove vi sia un’attività solutoria posta in essere autonomamente dal terzo, al fine di qualificare correttamente la fattispecie concreta, è necessario avere riguardo all’animus solvendi debiti alieni del soggetto adempiente, ovvero verificare se questo avesse l’intenzione o meno di assumere su di sé la qualifica di debitore, in quanto tale circostanza costituisce elemento distintivo tra adempimento del terzo, ex art. 1180 cod. civ. ed espromissione, di cui all’art. 1272 cod. civ., ed adempimento del terzo, ex art. 1180 cod. civ.

La prova della predisposizione d’animo del terzo può darsi per presunzioni a partire dai rapporti personali e preesistenti che uniscono le parti e dal contegno mantenuto dal terzo, i quali sono oggetto di un giudizio svolto ex ante, con riferimento al momento in cui il terzo adempieva l’obbligazione altrui.

Sul piano rimediale, il diverso nomen iuris dato alla fattispecie concreta comporta l’esperibilità di strumenti recuperatori diversi; specificamente potrà essere proposta azione di arricchimento senza giusta causa laddove il pagamento integri adempimento del terzo, mentre nell’ipotesi di espromissione cumulativa l’azione dovrà essere promossa ai sensi dell’art. 1299 cod. civ. (Eleonora Marchetto Romano) (riproduzione riservata)


Segnalazione della Dott.ssa Eleonora Marchetto Romano



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