Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15223 - pubb. 14/06/2016

Responsabilità degli amministratori per la prosecuzione dell’attività di impresa e sequestro conservativo

Tribunale Venezia, 09 Giugno 2016. Est. Anna Maria Marra.


Fallimento - Società a responsabilità limitata - Azione di responsabilità nei confronti degli amministratori - Sequestro conservativo - Prosecuzione dell’attività con costi sempre superiori ai ricavi

Fallimento - Società a responsabilità limitata - Azione di responsabilità nei confronti degli amministratori - Sequestro conservativo - Liquidazione del danno - Criterio dei netti patrimoniali



Appare fondata la domanda cautelare di sequestro conservativo nei confronti degli amministratori di società a responsabilità limitata che, anziché convocare l’assemblea dei soci (peraltro costituita da essi stessi) per deliberare la riduzione del capitale sociale e il contemporaneo aumento del medesimo ad un importo non inferiore al limite legale ovvero la messa in liquidazione della società, hanno continuato l’attività sociale per ben tre anni dal verificarsi della causa di scioglimento, non ispirando tuttavia la gestione a meri fini conservativi bensì volgendola al conseguimento di utili con costi sempre superiori ai ricavi, provocando in tal modo ulteriori perdite a danno del patrimonio sociale e dei terzi. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

In sede cautelare per la concessione di sequestro conservativo nei confronti di amministratori ai quali venga addebitata la responsabilità ai sensi degli articoli 146 legge fall., 2476, 2485 e 2486 è possibile pervenire ad una liquidazione del danno mediante il criterio dei netti patrimoniali. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Filippo Lo Presti


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