Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 19515 - pubb. 17/04/2018

Tribunale Rimini, 22 Marzo 2018. Est. Susanna Zavaglia.


Fallimento - Organi preposti al Fallimento - Curatore - Diritto al compenso - Istanze di liquidazione distinte per il fallimento della società di persone e dei soci illimitatamente responsabili - Esclusione - Unicità dell’istanza di liquidazione - Sussistenza



In fattispecie di fallimento della società di persone e dei soci illimitatamente responsabili, riguardo la liquidazione del compenso finale all’unico curatore nominato, va ritenuto che debba effettuarsi un’unica liquidazione calcolata sull'attivo complessivamente realizzato e sul passivo complessivamente accertato nelle tre distinte masse (nella specie, s.n.c. e due soci), trattandosi di procedimenti che sono riuniti in un simultaneus processus per esigenze di opportunità processuale, dettate dalle reciproche influenze, che si riallaccia al nesso genetico di dipendenza del fallimento del socio da quello della società, e spiega la unicità degli organi e la unicità della domanda di insinuazione del creditore sociale (in tal senso v. Trib. Trapani, 2 aprile 2003); considerato, peraltro, che anche a prescindere dalla discussa questione dei rapporti tra il fallimento della società e i fallimenti dei soci illimitatamente responsabili (fronteggiandosi la tesi dell'unicità del fallimento con quella che tende a porre in luce l'autonomia dei vari procedimenti), nel caso di fallimento di società con soci a responsabilità illimitata l'attività dell'unico curatore è pur sempre unica, anche se resa più complessa dai differenti stati passivi e dalla distinzione del patrimonio della società da quello dei singoli soci. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Astorre Mancini del foro di Rimini, Studio Legale Associato Tentoni, Mancini & Riccio
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