Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 17444 - pubb. 10/06/2017

Tribunale Bologna, 19 Maggio 2017. Est. Costanzo.


Buoni postali fruttiferi emessi dalla Cassa depositi e prestiti – Natura – Tasso di interesse – Remunerazione – Tabella riportata sul retro dei titoli – Irrilevanza – Modificabilità successiva



I buoni postali fruttiferi emessi dalla Cassa depositi e prestiti e di cui Poste Italiane è distributore, non sono titoli di credito né titoli di debito pubblico ma documenti di legittimazione e ciò esclude l’applicabilità dell’art. 1992, comma 1, c.c.

Il rapporto che nasce dalla sottoscrizione di questi contratti ed in forza del quale Poste Italiane è tenuta a restituire il capitale con gli interessi (artt. 171, 178, d.p.r. 29 marzo 1973, n. 156) è di natura contrattuale e regolato secondo le condizioni stabilite al momento della emissione dei titoli stessi e richiamate nel documento.

Nel caso di modifica dei tassi successiva all’emissione, la tabella riportata sul retro dei buoni postali fruttiferi indicante il tasso di interesse si dove ritenere integrata (ossia, modificata) dalla tabella, messa a disposizione dei risparmiatori presso gli uffici postali, quale risultante dal decreto ministeriale, con la precisazione che non si tratta di modifica retroattiva, perché destinata ad operare in corso di rapporto non ancora esaurito e a produrre effetto in un momento successivo all’entrata in vigore del decreto ministeriale comportante la variazione del saggio di interessi, secondo il meccanismo previsto dall’art. 173, 2° co., d.p.r. n. 156/1973. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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