Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 21911 - pubb. 19/06/2019

La critica è l’unico strumento di controllo democratico dei comportamenti dei magistrati

Cassazione penale, 30 Gennaio 2019, n. 19960. Est. De Gregorio.


Libertà di stampa - Critica giudiziaria - Continenza delle espressioni - Critica alla professionalità del magistrato - Controllo democratico - Dovere civico - Liceità



Il diritto di critica dei provvedimenti giudiziari e dei comportamenti dei magistrati deve essere riconosciuto nel modo più ampio possibile, non solo perché la cronaca e la critica possono essere tanto più larghe e penetranti quanto più alta è la posizione dell’uomo pubblico oggetto di censura e più incisivi sono i provvedimenti che può adottare, ma anche perché la critica è l’unico reale ed efficace strumento di controllo democratico dell’esercizio di una rilevante attività istituzionale che viene esercitata in nome del popolo italiano da persone che, a garanzia della fondamentale libertà della decisione, godono di ampia autonomia ed indipendenza. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Prof. Avv. Giuseppe D’Elia


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