Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 18784 - pubb. 19/01/2018

Tribunale Napoli, 11 Dicembre 2017. Est. Quaranta.


Società di capitali – Sequestro conservativo partecipazioni societarie – Attuazione – Nomina Custode – Competenza Giudice della cautela e del merito – Sussistenza



Il sequestro conservativo, quale misura cautelare destinata alla conservazione della garanzia patrimoniale del creditore nel tempo necessario all’accertamento giudiziale delle sue pretese, ha natura ontologicamente diversa rispetto a quella delle misure adottate in sede di procedura esecutiva, di guisa che il rinvio previsto dal legislatore, ex art. 678 c.p.c., alle forme del pignoramento presso il debitore e presso i terzi, è da intendersi alle sole sue modalità attuative. (Nicola Carchia) (Riproduzione riservata)

Competente a decidere sull’attuazione del sequestro e sulla nomina dell’eventuale custode, ove resa opportuna e/o necessaria dalla natura dei beni sottoposti a misura è, prima, il giudice della cautela e, poi, quello del processo di merito, ai sensi dell’art. 669 duodecies c.p.c., ben potendo detta nomina – anche ove espressamente prevista per la sola ipotesi di sequestro giudiziario - effettuarsi anche nell’ipotesi di sequestro conservativo delle partecipazioni societarie. (Nicola Carchia) (Riproduzione riservata)

A tale conclusione induce, in particolare, i) l’estensione e la natura della garanzia patrimoniale generica del debitore riguardante un’entità dinamica, composti di tutti i beni presenti e futuri del predetto; ii) la natura delle partecipazioni societarie, considerate quali beni mobili comprensivi di diritti patrimoniali e/o amministrativi, strumentali a garantire il valore e/o la consistenza valore; iii) la natura dei poteri/doveri del custode; iv) le previsioni normative di cui agli artt. 2352 e 2471 bis che, senza distinguere tra sequestro giudiziario o conservativo, attribuiscono al custode i diritti di voto ed i diritti amministrativi derivanti dalle partecipazioni societarie. (Nicola Carchia) (Riproduzione riservata)


Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò


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