Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 14044 - pubb. 22/01/2016

Ammissione al passivo di T.F.R. destinato a previdenza complementare: legittimazione attiva del lavoratore dipendente e natura privilegiata del credito

Tribunale Busto Arsizio, 06 Novembre 2015. Est. Lualdi.


Domanda ammissione al passivo – Crediti da lavoro – Quote di T.F.R. destinate a previdenza complementare – Legittimazione attiva del lavoratore dipendente all’ammissione privilegiata – Sussiste



Nel caso in cui il lavoratore opti per la destinazione alla previdenza complementare, il pagamento che il datore di lavoro esegue a favore del fondo per conto del lavoratore realizza una delegazione di pagamento ai sensi dell’art. 1269, c.c., dunque il lavoratore può agire per far valere il diritto al pagamento delle quote delle retribuzioni trattenute e non versate, rimando titolare del suo credito come sorto nell’ambito del rapporto di lavoro; l’individuazione del lavoratore quale creditore “principale” non soddisfatto determina necessariamente che tali importi siano ammessi in via privilegiata ex art. 2751 bis n. 1 c.c. e non quali contributi ex art. 2754 c.c. ed ancor meno quale credito di natura risarcitoria. (Gualtiero Terenghi) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Gualtiero Terenghi


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