Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 16269 - pubb. 29/11/2016

Giusta causa di licenziamento e vizio di motivazione

Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 23 Settembre 2016, n. 18715. Est. Amendola.


Impugnazioni civili - Cassazione (ricorso per) - Motivi del ricorso - Violazione di norme del diritto - Giusta causa di licenziamento - Ambito - Oneri di deduzione - Denuncia come vizio di motivazione - Modalità



La giusta causa di licenziamento, quale clausola generale, viene integrata valutando una molteplicità di elementi fattuali, la cui disapplicazione è deducibile in sede di legittimità come violazione di legge, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c, solo ove si denunci che la combinazione ed il peso dei dati fattuali, come definiti ed accertati dal giudice di merito, non ne consentono la riconduzione alla nozione legale; al contrario, l'omesso esame di un parametro, tra quelli individuati dalla giurisprudenza, avente valore decisivo, nel senso che l'elemento trascurato avrebbe condotto ad un diverso esito della controversia, va denunciato come vizio di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., ferma, in tal caso, la possibilità di argomentare successivamente che tale vizio avrebbe cagionato altresì un errore di sussunzione per falsa applicazione di legge. (massima ufficiale)


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