Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 1641 - pubb. 25/03/2009

Transazione fiscale e regime transitorio

Tribunale Mantova, 26 Febbraio 2009. Est. Laura De Simone.


Concordato preventivo – Transazione fiscale – Modifica dell’art. 182 ter di cui al d.l. 185/2008 – Divieto di transazione del credito IVA – Applicabilità ai procedimenti pendenti – Inizio delle operazioni di voto – Esclusione.

Concordato preventivo – Crediti assistiti da privilegio generale sui beni mobili – Diverso grado di soddisfazione – Trattamento differenziato – Ammissibilità.

Concordato preventivo – Transazione fiscale – Autonomia – Esclusione – Soggezione del credito dell’amministrazione finanziaria alla sorte del concordato.



La modifica dell’art. 182 ter legge fallimentare di cui all’art. 32, comma 5, del d.l. 29 novembre 2008, n. 185, che esclude dalla transazione fiscale il credito iva, non è applicabile ai procedimenti per concordato preventivo iniziati prima dell’entrata in vigore della suddetta modifica legislativa, soprattutto ove abbia già avuto luogo l’adunanza dei creditori ed abbiano avuto inizio le operazioni di voto, termine ultimo, questo, entro il quale devono intervenire eventuali modifiche della proposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

I crediti dei lavoratori, degli enti previdenziali e quelli tributari, benché assistiti da privilegio generale sui beni mobili, hanno posizione giuridica non omogenea in considerazione del diverso grado di soddisfazione ed è quindi legittima la previsione nel piano di concordato preventivo di un loro trattamento differenziato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

La transazione fiscale inserita nel piano del concordato preventivo ne condivide gli effetti e le sorti, con la conseguenza che i crediti tributari restano soggetti all’esito della votazione del concordato e del giudizio di omologazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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