Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 17418 - pubb. 07/06/2017

Impugnazione di delibera assembleare e legittimazione passiva

Tribunale Roma, 10 Ottobre 2016. Est. Romano.


Società di capitali – Azione di annullamento di delibera assembleare – Legittimazione attiva della società – Esclusione – Legittimazione passiva del socio – Esclusione



Deve escludersi in radice che la società sia legittimata a chiedere l’annullamento di deliberazioni assunte dalla propria assemblea: i soggetti legittimati a proporre il giudizio sono quelli indicati dagli artt.2377 e 2479 ter c.c., e non già la società, la quale è solo legittimata passiva nel giudizio di impugnazione, propri perché da essa promana la manifestazione di volontà che è oggetto dell’impugnazione, e sarebbe quindi inammissibile attribuirle la legittimazione ad insorgere giudizialmente contro la sua stessa volontà.
Il socio di una società per azioni non è legittimato a resistere all’azione d’impugnazione di una delibera assembleare ex art.2377 c.c., spettando la legittimazione passiva alla sola società. L’intervento del socio per resistere all’impugnazione di delibera da altri proposta viene qualificato come intervento adesivo dipendente, e da questa posizione processuale non deriva il diritto all’autonoma impugnazione della sentenza. Gli effetti della sentenza di annullamento sono infatti, per il socio, riflessi e non diretti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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