Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 19552 - pubb. 24/04/2018

Mutuo fondiario: garanzie integrative e verifica circa il rispetto del limite di finanziabilità

Cassazione civile, sez. I, 12 Aprile 2018, n. 9079. Est. Dolmetta.


Mutuo fondiario (38 TUB) – «Garanzie integrative» per l’innalzamento del limite di finanziabilità (delibera CICR 22 aprile 1995) – Caratteri delle garanzie ammesse a tal fine – Fideiussione prestata da persona fisica – Ammissibilità – Esclusione

Mutuo fondiario (38 TUB) – Limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile (delibera CICR 22 aprile 1995, in specificazione del disposto dell’art. 38, comma 2°, TUB) – Requisito di validità – Affermazione – Valutazione del rispetto del limite misurata sulla sostanza dell’operazione – Tendenziale insufficienza della perizia di parte



Nelle operazioni di mutuo fondiario (art. 38 TUB), possono fungere da «garanzie integrative» ai fini dell’innalzamento del limite massimo di finanziabilità dall’80% al 100% del valore dell’immobile ipotecato, solo determinate tipologie di garanzie (delibera CICR 22 aprile 1995), il cui livello di affidabilità patrimoniale si attesti sulla linea di quella data dallo Stato, dalle compagnie di assicurazione e da talune imprese disciplinate dal TUB, e che siano altresì ritenute idonee sulla base dei criteri generali predisposti dalla Banca d’Italia (in G.U. 2 aprile 2005, n. 76). Non rientra tra le garanzie utilizzabili in proposito la fideiussione prestata dal socio della società debitrice principale. (Alberto Mager) (riproduzione riservata)

Il requisito del limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile ipotecato, da cui dipende la validità dell’operazione di mutuo fondiario, attiene alla sostanza del rapporto tra misura del credito concedibile e valore della garanzia a servizio, e non è pertanto integrato sol che si alleghi una perizia di parte creditrice che ne attesti formalmente il rispetto. (Alberto Mager) (riproduzione riservata)


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