Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 20448 - pubb. 11/09/2018

Vendite telematiche e perfezionamento dell’offerta

Tribunale Mantova, 22 Luglio 2018. Est. Laura De Simone.


Esecuzioni immobiliari - Vendite telematiche - Perfezionamento dell’offerta - Necessità di spedizione dell’offerta all’indirizzo di posta elettronica certificata previsto dagli artt. 12 e 13 D.M. 26 febbraio 2015, n. 32

Esecuzioni immobiliari - Vendite telematiche - Perfezionamento dell’offerta - Necessità della ricevuta completa di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia



Per la presentazione di una valida offerta telematica nelle procedure esecutive immobiliari che si svolgono con modalità telematiche non è sufficiente che l’offerente completi il wizard ministeriale per la presentazione dell'offerta e riceva dal Portale delle Vendite Pubbliche via email il pacchetto dell'offerta presentata, risultando indispensabile che la domanda di partecipazione alla gara sia inviata via PEC all'indirizzo offertapvp.dgsia@giustiziacert.it, secondo la previsione degli artt.12 e 13 D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)

L’offerta telematica per la partecipazione ad un esperimento di vendita telematica immobiliare si intende depositata unicamente nel momento in cui viene generata la ricevuta completa di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)


 


TRIBUNALE ORDINARIO DI MANTOVA

Sezione Esecuzioni Immobiliari di Mantova

 

nella procedura esecutiva n.437 /2010 ruolo gen.esecuz.

promossa

DA

CONDOMINIO A. BANCA POPOLARE DI VICENZA SOCIETA’ COOP. A R.L.

CONTRO

J.

IL GIUDICE DELL’ ESECUZIONE

Letta la comunicazione del notaio delegato il 12 luglio 2018, in cui è riferito che:

- il giorno 9 luglio 2018 si è svolto un esperimento di vendita sincrona mista, presso la CASA delle ASTE di Mantova;

-che è stata presentata un'unica offerta cartacea dal signor S. B., nato a *, con cauzione versata mediante assegno circolare intestato al professionista delegato;

-che dall'estratto conto rilasciato dalla banca presso cui è stato aperto il conto corrente intestato alla procedura, risultava accreditato un bonifico bancario (presumibilmente riferito ad una offerta telematica);

-che, al momento dell'apertura delle operazioni di vendita, tramite collegamento telematico con il portale del PVP e utilizzo del software Zucchetti, tuttavia, non risultavano depositate offerte telematiche in riferimento all'esecuzione in epigrafe;

-che pertanto veniva dichiarato aggiudicatario provvisorio dei beni oggetto di vendita, l’unico offerente S. B.;

-di essere stato successivamente contattato dal Vincenzo C., nato a *, il quale comunicava di aver presentato un'offerta tramite procedura telematica e di non essere riuscito ad effettuare alcun rilancio all'asta on-line per problemi della piattaforma;

-che il C. inviava ricevuta del bonifico effettuato a titolo di cauzione, ricevuta del pagamento del bollo telematico e ricevuta di presentazione dell'offerta;

-che il gestore della vendita telematica Zucchetti software giuridico s.r.l. ha verificato nuovamente i flussi telematici dal PVP e ha confermato di non aver riscontrato l’invio di nessuna busta di offerta telematica in riferimento all'inserzione della procedura,

esaminata la documentazione allegata;

tenuto conto che il C. documenta di aver completato il wizard ministeriale per la presentazione dell'offerta e di aver ricevuto dal PVP via email il pacchetto dell'offerta presentata, ma non di aver inviato la domanda via PEC all'indirizzo offertapvp.dgsia@giustiziacert.it, secondo la previsione degli artt.12 e 13 D.M. 26 febbraio 2015, n. 32 e come specificato nell’introduzione del Manuale utente per la presentazione delle offerte telematiche presente sul Portale delle Vendite pubbliche, per cui non ha sostanzialmente completato la presentazione dell’offerta;

rilevato che ai sensi dell’art. 14 del D.M. citato l'offerta si intende depositata unicamente nel momento in cui viene generata la ricevuta completa di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia, ricevuta che nella specie è mancante;

considerato che solo se l’offerta è pervenuta all'indirizzo di posta elettronica certificata di cui all'articolo 13, comma 1, essa è automaticamente decifrata (non prima di centottanta e non oltre centoventi minuti antecedenti l'orario fissato per l'inizio delle operazioni di vendita) e trasmessa al gestore incaricato della vendita e quindi al delegato, per cui nella specie il gestore non ha potuto visionare l’offerta e il delegato vagliarla non risultando l’offerta ritualmente depositata,

p.t.m.

conferma la correttezza delle operazioni di vendita descritte nel verbale di vendita e di aggiudicazione del 10.7.2018.

Si comunichi alle parti e al delegato.

Mantova, 22/07/2018

Il GIUDICE DELL’ESECUZIONE

dott. Laura De Simone