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Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 20637 - pubb. 18/10/2018

Tribunale di Prato, 03 Luglio 2018. .


Contratti bancari – Mutuo – Interessi – Usura – Usurarietà del tasso moratorio – Nullità della pattuizione relativa agli interessi – Comprensiva degli interessi ordinari – Affermazione


L’interpretazione sistematica della normativa in materia di usura impone di considerare che, in ogni caso, il riferimento operato dall’art.1815 c.c investa esclusivamente l’ipotesi di nullità della clausola con conseguente esclusione della dovutezza di alcun interesse, e non di sostituzione del tasso soglia a quello convenzionale.
La norma non distingue tra interessi corrispettivi e moratori, e poiché ai fini della qualificazione come usurari è sufficiente che gli interessi siano solo promessi, ne deriva ineludibilmente la nullità della pattuizione che prevede l’applicazione di un tasso superiore, indipendentemente dalla sua concreta applicazione.
Qualora la pattuizione del tasso di mora sia nulla, ex art.1815 c.c. non risultano dovuti gli interessi. [Sulla base dell’applicazione di questi principi, il Tribunale, accertata il superamento del tasso soglia ocn riferimento al tasso contrattuale degli interessi moratori, ha condannato la banca mutuataria alla restituzione delle somme corrisposte dal cliente a titolo di interessi ordinari.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Tommaso Beccani


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