Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 20921 - pubb. 12/12/2018

Assegnazione della casa familiare in sede di separazione personale al coniuge non concessionario

Cassazione civile, sez. I, 08 Marzo 2018, n. 5575. Est. Maria Giovanna C. Sambito.


Impiegato dello Stato - Alloggio assegnato in concessione - Qualificazione come casa familiare - Configurabilità - Assegnazione in sede di separazione personale al coniuge non concessionario - Ammissibilità - Fondamento - Conseguenze



L'alloggio assegnato in concessione, a titolo oneroso, ad un impiegato civile dello stato, a norma dell'art. 3 della l. n. 329 del 1949, è qualificabile come "casa familiare", in quanto viene ceduto, ancorché in correlazione con le prestazioni lavorative, al fine di soddisfare le esigenze abitative del dipendente pubblico e dei componenti della sua famiglia. Detto alloggio, pertanto, in caso di separazione personale, può essere attribuito, anziché al concessionario, all'altro coniuge affidatario della prole, ai sensi dell'art. 155, comma 4, c.c., ratione temporis applicabile; su quest'ultimo graveranno, in caso di cessazione del rapporto concessorio, gli obblighi inerenti all'occupante, quali quello di pagamento del corrispettivo convenuto per l'utilizzo dell'alloggio, salvo il maggior danno, ai sensi dell'art. 1591 c.c. (massima ufficiale)


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