Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 24931 - pubb. 27/02/2021

Ammissione al passivo del credito del lavoratore sulla base dei conteggi e mancata contestazione da parte del curatore

Cassazione civile, sez. VI, 17 Luglio 2020, n. 15339. Pres. Scaldaferri. Est. Pazzi.


Insinuazione allo stato passivo - Credito del lavoratore - Conteggi - Mancata contestazione da parte del curatore - Effetti - Fattispecie



In tema di insinuazione allo stato passivo, nel valutare il conteggio dei crediti operato dal lavoratore opponente occorre distinguere tra la componente fattuale e quella normativa dei calcoli, restando irrilevante, ex art. 115 c.p.c., l'eventuale non contestazione del curatore sull'interpretazione della disciplina legale o contrattuale, la cui cognizione rientra nel potere-dovere del giudice di qualificazione giuridica dei fatti da accertare nel processo. (Nella specie, la S.C. ha cassato il decreto del tribunale, che aveva ammesso il credito in esito al giudizio di opposizione allo stato passivo, in coerenza con i conteggi depositati dall'opponente e non contestati da parte del curatore). (massima ufficiale)


Massimario Ragionato



Il testo integrale