Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 25749 - pubb. 30/07/2021

Cassazione: applicabilità al fideiussore della disciplina consumeristica

Cassazione civile, sez. I, 19 Luglio 2021, n. 20633. Pres. Tirelli. Est. Marulli.


Fideiussione – Contratti e operazioni bancarie in genere – Codice del Consumo – Consumatore



La Suprema Corte di Cassazione accoglie il ricorso proposto dal fideiussore statuendo come sia principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità (Cass. Sez. III-IV, 03/12/2020, n. 27618; Cass., Sez. VI-I, 24/01/2020, n. 1666; Cass., Sez. VI-I, 16/01/2020, n. 742) che i requisiti soggettivi di applicabilità della disciplina legislativa consumeristica in relazione ad un contratto di fideiussione stipulato in favore di un professionista devono essere valutati con riferimento alle parti dello stesso e non già del distinto contratto principale.

Ne consegue, come chiarito dalla giurisprudenza comunitaria (Corte UE C-74/15 e C-534/15), che ove la prestazione di garanzia non si configuri come esercizio di un’attività professionale anche se resa da un professionista, non viene meno la qualità di consumatore del fideiussore e la fattispecie non si sottrae perciò all’applicazione della disciplina consumeristica ed in particolare all’applicazione del foro del consumatore ex art. 33, co. 2, lett. u) D.lgs. 209/2005. Ciò posto provvede ex art. 384, co. 2 c.p.c. a dichiarare la competenza territoriale e nel merito, a revocare il decreto ingiuntivo oggetto di opposizione con condanna di parte resistente al pagamento delle spese di lite. (Monica Mandico) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell’Avv. Monica Mandico



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