Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 6692 - pubb. 09/11/2011

Funzione sanzionatoria del terzo comma, articolo 96 c.p.c. e formulazione di eccezioni e domande infondate e strumentali al mutamento di rito

Tribunale Lamezia Terme, 12 Luglio 2011. Est. Ianni.


Difesa manifestamente infondata – Condotta emulativa del convenuto finalizzata ad ottenere la conversione del sommario in rito ordinario – Lite temeraria – Art. 96 c.p.c. – Natura sanzionatoria – Sussiste.



La norma di cui al terzo comma dell’art. 96 c.p.c., non ha natura meramente risarcitoria, bensì sanzionatoria, avendo essa introdotto nell’ordinamento una forma di “danno punitivo” diretto a scoraggiare l’abuso del processo e degli strumenti forniti dalla legge alle parti. Agisce con condotta sleale e scorretta, quindi abusiva, la parte convenuta che, chiamata in giudizio con ricorso sommario, presenti eccezioni e domande riconvenzionali manifestamente infondate al solo fine di ottenere la conversione del rito semplificato in rito ordinario. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Massimario, art. 96 c.p.c.

Massimario, art. 702ter c.p.c.



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