Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 7270 - pubb. 06/06/2012

Condanna d'ufficio al risarcimento dei danni da lite temeraria nei confronti dello Stato

Corte Costituzionale, 31 Maggio 2012, n. 138. Est. Morelli.


Procedimento civile - Responsabilità aggravata per lite temeraria - Possibilità che la parte soccombente o entrambe le parti, che abbiano agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, siano condannate d'ufficio al risarcimento dei danni nei confronti dello Stato, ed in particolare del Ministero della Giustizia, per manifesta temerarietà della lite - Omessa previsione - Denunciata irrisarcibilità degli oneri diretti (ex lege n. 89 del 2001) e indiretti causati all'erario e alla collettività dalle liti temerarie.



E’ inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, «nella parte in cui non prevede che la parte soccombente o entrambe le parti, che abbiano agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave possano essere condannate, d’ufficio, al risarcimento dei danni nei confronti dello Stato ed, in particolare del Ministero della Giustizia, per manifesta temerarietà della lite», atteso che trattasi di previsione additiva rimessa alle scelte di politica legislativa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Massimario, art. 96 c.p.c.


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