Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 13906 - pubb. 23/12/2015

Impugnabilità del parere del comitato dei creditori e requisiti per la delega delle funzioni

Tribunale Monza, 10 Dicembre 2015. Est. Crivelli.


Fallimento - Reclamo ex articolo 36 l.f. avverso gli atti del comitato dei creditori e del curatore - Efficacia provvedimentale - Necessità - Autonoma impugnabilità del parere - Esclusione

Fallimento - Reclamo ex articolo 36 l.f. avverso gli atti del comitato dei creditori e del curatore - Impugnazione del parere - Esclusione - Impugnazione del parere unitamente all'impugnazione del provvedimento decisorio cui è finalizzato - Necessità

Fallimento - Reclamo ex articolo 36 l.f. avverso gli atti del comitato dei creditori e del curatore - Irregolarità formali attinenti alla formazione del parere del comitato dei creditori - Rilievo d'ufficio

Comitato dei creditori - Conflitto di interesse - Natura

Comitato dei creditori - Delega delle proprie funzioni - Conferimento del mandato alle liti - Esclusione



Il reclamo ex art. 36 legge fall. avverso gli atti del comitato dei creditori e del curatore è limitato alle ipotesi in cui gli stessi rivestano efficacia esterna ed abbiano natura provvedimentale o decisoria e, come tali, siano idonei ad incidere sulle posizioni dei soggetti interessati; nella diversa ipotesi in cui l’atto sia costituito da un parere reso in vista di un atto di competenza di altro organo, quale ad es. il giudice delegato, il parere non è autonomamente reclamabile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il parere, sia pure nell’ipotesi in cui sia previsto come obbligatorio o addirittura come vincolante, costituendo il tipico atto consultivo, non può essere impugnato autonomamente, ma unitamente e strumentalmente all’impugnazione del provvedimento decisorio cui è finalizzato, e solo ove recepito ob relationem da quest’ultimo, ovvero abbia comunque determinato il contenuto dell’atto medesimo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il giudice, investito della decisione in ordine all’ammissibilità dell’istanza di concordato fallimentare ai sensi dell’art. 125 legge fall., può e deve rilevare eventuali irregolarità formali attinenti alla formazione del parere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

il conflitto d’interesse di un membro del comitato dei creditori deve essere identificato nell’interesse esterno riconducibile allo stesso, in guisa che egli non possa perseguire l’interesse comune nello specifico affare devoluto alla competenza dell’organo di cui fa parte senza sacrificare il proprio tornaconto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L'elezione di domicilio ed il conferimento del mandato alle liti senza ulteriore specificazione non vale di per sé a porre in essere la delega del componente del comitato dei creditori all'espletamento delle proprie funzioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

 


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