Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 14863 - pubb. 01/07/2010

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Tribunale Brescia, 13 Aprile 2016. .


Ammissibilità dell’azione di condanna promossa dal creditore ipotecario nei confronti del fallito personalmente al fine di ottenere un titolo esecutivo valido per l’escussione del terzo datore di ipoteca



È legittima e ammissibile l’azione di condanna che il creditore svolge in via ordinaria nei confronti del fallito personalmente, per ottenere una pronuncia sullo stesso credito, al fine di procedere esecutivamente nei confronti di un terzo che, anteriormente al fallimento, abbia dato ipoteca su un proprio immobile per obbligazioni del futuro fallito. In questo caso, invero, il fallito è processualmente capace. (Pieranna Buizza) (Andrea Fenaroli) (riproduzione riservata)


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