Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 22233 - pubb. 26/08/2019

Credito fondato su sentenza non definitiva nei confronti di banca in LCA

Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 03 Aprile 2002, n. 4735. Est. Vigolo.


Liquidazione coatta amministrativa - Banca cessionaria delle attività e passività di altra banca sottoposta a liquidazione coatta amministrativa - Sentenza non definitiva nei confronti di quest'ultima - Affermazione della esistenza di rapporti di lavoro e della illegittimità dei licenziamenti con rinvio alla sentenza di merito della determinazione delle spettanze dei lavoratori - Legittimazione della banca cessionaria a proporre appello - Sussistenza



La banca cessionaria (ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385) delle attività e delle passività di altra banca - posta in liquidazione coatta amministrativa in epoca successiva a sentenza non definitiva di primo grado la quale abbia affermato la sussistenza di rapporti di lavoro in capo alla banca, poi assoggettata alla procedura concorsuale, abbia dichiarato la illegittimità dei licenziamenti intimati ai lavoratori e abbia rimesso alla sentenza definitiva del giudizio la determinazione delle loro spettanze - è legittimata, ai sensi dell'art. 111 cod. proc. civ., a proporre appello avverso tale sentenza e a chiedere che il giudice del gravame stabilisca, con riferimento alla pronuncia di primo grado, in quali rapporti e in quali limiti sia succeduta alla cedente e sia tenuta verso i lavoratori. (massima ufficiale)


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