LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO II
Dell'adempimento delle obbligazioni
SEZIONE III
Della mora del creditore

Art. 1207

Effetti
TESTO A FRONTE

I. Quando il creditore è in mora, è a suo carico l'impossibilità della prestazione sopravvenuta per causa non imputabile al debitore. Non sono più dovuti gli interessi né i frutti della cosa che non siano stati percepiti dal debitore.

II. Il creditore è pure tenuto a risarcire i danni derivati dalla sua mora e a sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta.

III. Gli effetti della mora si verificano dal giorno dell'offerta, se questa è successivamente dichiarata valida con sentenza passata in giudicato o se è accettata dal creditore.


GIURISPRUDENZA

Fallimento – Domanda di rivendica – Accoglimento – Spese di custodia – A carico della procedura

Fallimento – Domanda di rivendica – Locazione finanziaria – Accoglimento – Spese di custodia – Insorgenza dell’obbligo di riconsegna del bene – Invito del curatore al ritiro del bene – Effetti – Costituzione in mora
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Le spese di custodia di un bene oggetto di una vittoriosa domanda di rivendica rimangono a carico della procedura perché derivanti dall’apprensione di un bene che non deve essere venduto in ambito fallimentare, il cui ricavato non è destinato alla soddisfazione dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Ai sensi dell’art. 1177 c.c. “l’obbligazione di consegnare una cosa determinata include quella di custodirla fino alla consegna”, con la conseguenza che gli oneri legati alla custodia non possono che gravare sul soggetto tenuto alla consegna del bene, quantomeno fino a quando lo stesso abbia offerto di adempiere l’obbligazione di restituzione, conformemente alla disciplina della mora del creditore di cui agli art. 1206 e s.s. c.c. (ai sensi dell’art. 1207, comma 2 c.c., infatti, il creditore costituito in mora sopporta le spese di custodia della cosa dovuta).

Pertanto, l’obbligo di riconsegnare i beni concessi in locazione finanziaria sorge, per la curatela fallimentare, solo al momento di scioglimento del contratto (secondo quanto previsto dall’art. 72-quater, comma 2 l.f., allorquando il curatore dichiara di volersi sciogliere dal contratto).

Nell’accoglimento della domanda di rivendica deve ritenersi implicita la manifestazione di volontà del curatore di sciogliersi dal contratto di locazione finanziaria, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto di cui agli 72 e 72-quater l.f., con conseguente obbligo di consegna del bene.

La comunicazione con la quale il curatore invita al ritiro il proprietario del bene non acquisito al fallimento o del quale sia stata accolta la domanda di rivendica vale, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1214 c.c., a costituire in mora il creditore con conseguente produzione in pari data (3/9/2015) degli effetti della mora credendi, tra i quali l'obbligo del creditore di sostenere le spese di custodia (art. 1207, comma 2 c.c.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Monza, 13 Febbraio 2019.


Fallimento - Locazione finanziaria - Invito del curatore al ritiro dei beni - Mora credendi - Effetti sulle spese di custodia.
La comunicazione con la quale il curatore invita il proprietario dei beni concessi in locazione finanziaria a provvedere al loro ritiro, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1214 c.c., vale a costituire in mora il creditore, con conseguente produzione degli effetti della mora credendi, tra i quali l'obbligo di sostenere le spese di custodia (art. 1207, comma 2, c.c.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 20 Gennaio 2015.