LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VI
Del matrimonio
CAPO III
Del matrimonio celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile
SEZIONE VI
Della nullità del matrimonio

Art. 122

Violenza ed errore
TESTO A FRONTE

I. Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne allo sposo.

II. Il matrimonio può altresì essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato dato per effetto di errore sull'identità della persona o di errore essenziale su qualità personali dell'altro coniuge.

III. L'errore sulle qualità personali è essenziale qualora, tenute presenti le condizioni dell'altro coniuge, si accerti che lo stesso non avrebbe prestato il suo consenso se le avesse esattamente conosciute e purché l'errore riguardi: 1) l'esistenza di una malattia fisica o psichica o di una anomalia o deviazione sessuale, tali da impedire lo svolgimento della vita coniugale; 2) l'esistenza di una sentenza di condanna per delitto non colposo alla reclusione non inferiore a cinque anni, salvo il caso di intervenuta riabilitazione prima della celebrazione del matrimonio. L'azione di annullamento non può essere proposta prima che la sentenza sia divenuta irrevocabile; 3) la dichiarazione di delinquenza abituale o professionale; 4) la circostanza che l'altro coniuge sia stato condannato per delitti concernenti la prostituzione a pena non inferiore a due anni. L'azione di annullamento non può essere proposta prima che la condanna sia divenuta irrevocabile; 5) lo stato di gravidanza causato da persona diversa dal soggetto caduto in errore, purché vi sia stato disconoscimento ai sensi dell'articolo 233, se la gravidanza è stata portata a termine.

IV. L'azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un anno dopo che siano cessate la violenza o le cause che hanno determinato il timore ovvero sia stato scoperto l'errore.


GIURISPRUDENZA

Sentenza ecclesiastica – Nullità del matrimonio per incapacità di assumere gli oneri coniugali – Dipendenza eccessiva dalla madre – Delibazione – Sussiste.
La delibazione della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio concordatario per incapacitas (psichica) assumendi onera coniugalia di uno dei coniugi non trova ostacolo nella diversità di disciplina dell'ordinamento canonico rispetto alle disposizioni del codice civile in tema di invalidità del matrimonio per errore (essenziale) su una qualità personale del consorte e precisamente sulla ritenuta inesistenza in quest'ultimo di malattie (fisiche o psichiche) impeditive della vita coniugale (art. 122, terzo comma, n. 1 cod. civ.), poiché detta diversità non investe un principio essenziale dell'ordinamento italiano, qualificabile come limite di ordine pubblico. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 18 Settembre 2014, n. 19691.


Matrimonio contratto dalla moglie ignorando la omosessualità del marito – Annullamento – Sussiste – Per errore sulla identità – Sussiste – Per sussistenza di anomalia o deviazione sessuale – Esclusione..
Il matrimonio contratto dal coniuge (nel caso di specie: la moglie), nell’ignoranza circa l’omosessualità del partner (nel caso di specie: il marito), da questi taciuta, è annullabile per errore. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)  
 
Tuttavia, l’annullamento non può essere richiesto ai sensi dell’art. 122 comma III n. 1 c.c., in quanto l’errore non riguarda una malattia o anomalia o deviazione sessuale, nessun lessico giuridico, medico, sociale ed etico collocando la omosessualità in tale paradigma nosografico; l’annullamento può essere richiesto ai sensi dell’art. 122 comma II c.c., in quanto l’errore cade sulla ‘identità sessuale’ del consorte, che ne definisce l’orientamento e la direzione del comportamento sessuale e che non è, né può essere, una mera ‘qualità’ della persona ma ne indica uno degli aspetti che costituiscono, compongono, definiscono la sua identità complessiva, la specifica individualità, la sua soggettività. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 13 Febbraio 2013.


Matrimonio - Rapporti sessuali innaturali imposti alla moglie dal marito - Nullità del matrimonio per errore essenziale sulle qualità personali del coniuge - Art. 122 c.c. - Esclusione. .
La sfera di applicazione dell’art. 122 del codice civile assegna rilevanza all’errore sulle qualità del coniuge, sub specie di anomalia o deviazione sessuale, nei soli casi in cui si manifesti nell’altro coniuge una anomalia o deviazione sessuale tale da impedire lo svolgimento della vita coniugale. In altri termini l’anomalia o deviazione deve costituire un impedimento oggettivo e non superabile allo svolgimento della vita coniugale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Febbraio 2013, n. 3407.