LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO VI
Della rappresentanza

Art. 1387

Fonti della rappresentanza
TESTO A FRONTE

I. Il potere di rappresentanza è conferito dalla legge ovvero dall'interessato.


GIURISPRUDENZA

Pagamento corrispettivo contratto vendita – Rappresentanza apparente del debitore – Responsabilità per affidamento qualificato del creditore – Sussistenza – Conferimento di potere rappresentativo – Insussistenza richiesta esibizione fondamento potere rappresentativo – Irrilevanza – Comportamento colposo del terzo – Insussistenza.
Nel caso di rappresentanza apparente, il rappresentato risponde delle obbligazioni stipulate in suo nome dal rappresentante apparente a titolo di responsabilità per l’affidamento ingenerato nel terzo e non perché abbia effettivamente conferito un potere rappresentativo, divenendo irrilevante, proprio a fronte della tutela del terzo in buona fede, ritenere necessario chiedere l’esibizione del fondamento del potere rappresentativo. Infatti, la possibilità di esigere dal rappresentante la giustificazione dei propri poteri ex art. 1393 cod. civ., non sembra avere di per sé valore decisivo ai fini della valutazione circa la colpevolezza del suo comportamento, in quanto, trattandosi di una facoltà e non di un obbligo né di un onere, non si può far discendere alcuna colpa inescusabile in capo al terzo dal mancato esercizio della stessa nelle ipotesi in cui la forma scritta della procura sia richiesta ad probationem in quanto in tali casi (come quello di specie) non sussiste un onere legale di documentazione della procura, mentre diverso discorso varrebbe nei casi di contratti per i quali la legge richiede la forma scritta ad substantiam. Inoltre, proprio trattandosi di facoltà, il suo mancato esercizio non può, di per sé, essere considerato sufficiente al fine di integrare un comportamento colposo del terzo tale da escludere la tutela dell’apparenza del diritto. (Alberto Donati) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 29 Aprile 2016.