Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO XII
Del deposito
SEZIONE II
Del deposito in albergo

Art. 1785

Limiti di responsabilità
TESTO A FRONTE

I. L'albergatore non è responsabile quando il deterioramento, la distruzione o la sottrazione sono dovuti:

1) al cliente, alle persone che l'accompagnano, che sono al suo servizio o che gli rendono visita;

2) a forza maggiore;

3) alla natura della cosa.


GIURISPRUDENZA

Deposito in albergo - Responsabilità dell’albergatore - Assenza di colpa dell’albergatore e conseguente insussistenza del diritto al risarcimento del danno

Chiamata in causa di terzo da parte del convenuto - Soccombenza dell’attore - Condanna dell’attore al pagamento delle spese processuali anche del terzo chiamato per il principio di causalità

Ordine di esibizione - Inammissibilità in ipotesi di negligenza e/o inerzia della parte richiedente
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In caso d’introduzione in albergo di beni ed oggetti preziosi, non sussiste responsabilità dell’albergatore, in ipotesi di furto/sottrazione, salvo che l’attore dimostri la colpa dell’albergatore per la mancata adozione delle misure idonee ad impedire il furto/sottrazione stessi.

Nell’ipotesi in cui il convenuto, in considerazione delle domande svolte da parte dell’attore, chiami in causa un terzo in garanzia, e, in esito al giudizio, le pretese attoree risultino infondate, l’attore stesso va condannato a pagamento delle spese anche del terzo chiamato da parte del convenuto, in virtù del principio di causalità.

L’ordine d’esibizione in giudizio non può supplire a inerzia e/o deficienze e/o mancanze probatorie della parte richiedente, che non si sia diligentemente e tempestivamente attivata per assolvere gli oneri probatori a proprio carico. (Daniel Polo Pardise) (riproduzione riservata)
Tribunale Pordenone, 15 Luglio 2019.


Epidemia - SARS - Causa di forza maggiore - Recesso dal contratto di viaggio - Diritto al rimborso integrale del prezzo corrisposto.
La SARS è un’epidemia e dunque una causa di forza maggiore che giustifica il recesso dal contratto di viaggio “tutto compreso” (nella specie in Cina) e il diritto al rimborso integrale del prezzo corrisposto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Amburgo, 09 Novembre 2004.