LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO XVI
Del conto corrente

Art. 1824

Crediti esclusi dal conto corrente
TESTO A FRONTE

I. Sono esclusi dal conto corrente i crediti che non sono suscettibili di compensazione.

II. Qualora il contratto intervenga tra imprenditori, s'intendono esclusi dal conto i crediti estranei alle rispettive imprese.


GIURISPRUDENZA

Contratto di conto corrente e di apertura di credito – Mancato perfezionamento per violazione dell’art. 1326 c.c. o nullità ex art. 117 TUB per mancanza di forma scritta (monofirma) – Rideterminazione del saldo con espunzione di ogni onere economico senza applicazione di alcun tasso debitore (quesiti al CTU).
Stante il principio nomofilattico sancito da Cass. civ. Sez. III, sent., 07-03-2017, n. 5609, Pres. Vivaldi, Rel. D’Arrigo, per il quale “la mancanza di forma scritta per il contratto di apertura del conto corrente n. OMISSIS) dovrebbe comportare la nullità dell’intero rapporto ai sensi dell’art. 117, commi 1 e 3, T.U.B. con conseguenti obblighi restitutori di tutti gli interessi percepiti”, qualora l’attore correntista eccepisca l’omesso perfezionamento dei contratti di conto corrente e di apertura di credito per il mancato completamento del meccanismo negoziale previsto dall’art. 1326 c.c., o, comunque, la nullità di tali contratti ex art. 117 TUB perché sottoscritti dal solo cliente, è legittimo chiedere al CTU di procedere al ricalcolo del saldo del conto corrente espungendo ogni onere economico a titolo di anatocismo, interessi a debito, spese, CMS, commissioni di affidamento e tenuta conto comunque denominate, intra fido ed extra fido, antergazione e postergazione valute, senza applicazione, in luogo dei tassi debitori convenzionali, di alcun tasso debitore, neanche quello legale”. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 23 Novembre 2017.


Contratto di conto corrente - Nullità ex art. 117 TUB per mancanza di forma scritta - Rideterminazione del saldo con espunzione di ogni onere economico senza applicazione di alcun tasso debitore (quesiti al CTU).
Stante il principio nomofilattico sancito da Cass. civ. Sez. III, Sent., 07-03-2017, n. 5609, Pres. Vivaldi, Rel. D’Arrigo, per il quale “la mancanza di forma scritta per il contratto di apertura del conto corrente n. OMISSIS) dovrebbe comportare la nullità dell’intero rapporto ai sensi dell’art. 117, commi 1 e 3, T.U.B. con conseguenti obblighi restitutori di tutti gli interessi percepiti”, nell’ipotesi in cui in l’attore correntista eccepisca la mancanza della forma scritta del contratto di conto corrente e la banca convenuta non dimostri il contrario a mezzo deposito dei contratti in giudizio, il CTU deve procedere al ricalcolo del saldo del conto corrente espungendo ogni onere economico a titolo di anatocismo, interessi a debito, spese, CMS, commissioni di affidamento e tenuta conto comunque denominate, intra fido ed extra fido, antergazione e postergazione valute, senza applicazione, in luogo dei tassi debitori convenzionali, di alcun tasso debitore, neanche quello legale”. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 22 Novembre 2017.