LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VII
Della filiazione
CAPO I
Della filiazione legittima
SEZIONE III
Dell'azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo di legittimità

Art. 248

Legittimazione all'azione di contestazione dello stato di figlio. Imprescrittibilità (1)
TESTO A FRONTE

I. L'azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall'atto di nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse. (2)

II. L'azione è imprescrittibile.

III. Quando l'azione è proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell'articolo precedente.

IV. Nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori.

V. Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e il secondo comma dell'articolo 245. (3)



_______________
(1) Rubrica sostituita dall'art. 19, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, con effetto dal 7 febbraio 2014. La rubrica sostituita recitava: «Legittimazione all'azione di contestazione della legittimità. Imprescrittibilità».
(2) Comma sostituito dall'art. 20, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, con effetto dal 7 febbraio 2014. Il comma sostituito recitava: «L'azione per contestare la legittimità, spetta a chi dall'atto di nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse».
(3) Comma inserito dall'art. 20, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154 con effetto dal 7 febbraio 2014.

GIURISPRUDENZA

Figlio nato oltre 300 giorni dopo la separazione dei genitori – Esperibilità dell’azione di cui all’art. 248 c.c. – Rilievo del favor veritatis.
Qualora non operi la presunzione di paternità e non sia intervenuto il riconoscimento del figlio nato da genitori non uniti in matrimonio, l’unica azione esperibile da chi dall’atto di nascita del figlio risulti suo genitore è la contestazione dello stato di figlio di cui all’art. 248 c.c.; rappresentando un problema diverso quello relativo all’accertamento dell’eventuale paternità naturale del ricorrente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 21 Febbraio 2018, n. 4194.