LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VII
Della filiazione
CAPO II
Della filiazione naturale e della legittimazione
SEZIONE I
Della filiazione naturale
PARAGRAFO 2
Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturale

Art. 278

Autorizzazione all'azione (1).
TESTO A FRONTE

I. Nei casi di figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, l'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità non può essere promossa senza previa autorizzazione ai sensi dell'articolo 251.



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(1) Articolo sostituito dall'art. 35, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, con effetto dal 7 febbraio 2014. Il testo precedente recitava: (Indagini sulla paternità o maternità). I. Le indagini sulla paternità o sulla maternità non sono ammesse nei casi in cui, a norma dell'articolo 251, il riconoscimento dei figli incestuosi è vietato. Possono essere ammesse dal giudice quando vi è stato ratto o violenza carnale nel tempo che corrisponde a quello del concepimento». La Corte cost., con sentenza 28 novembre 2002, n. 494, aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale del primo comma nella parte in cui escludeva "la dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturali e le relative indagini, nei casi in cui, a norma dell'art. 251, primo comma, del codice civile, il riconoscimento dei figli incestuosi è vietato."