LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO IX
Della potestà dei genitori

Art. 324

Usufrutto legale
TESTO A FRONTE

I. I genitori esercenti la responsabilità genitoriale (1) hanno in comune l'usufrutto dei beni del figlio, fino alla maggiore età o all'emancipazione. (2).

II. I frutti percepiti sono destinati al mantenimento della famiglia e all'istruzione ed educazione dei figli.

III. Non sono soggetti ad usufrutto legale:

1) i beni acquistati dal figlio con i proventi del proprio lavoro;

2) i beni lasciati o donati al figlio per intraprendere una carriera, un'arte o una professione;

3) i beni lasciati o donati con la condizione che i genitori esercenti la responsabilità genitoriale (1) o uno di essi non ne abbiano l'usufrutto: la condizione però non ha effetto per i beni spettanti al figlio a titolo di legittima;

4) i beni pervenuti al figlio per eredità, legato o donazione e accettati nell'interesse del figlio contro la volontà dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale (1) . Se uno solo di essi era favorevole all'accettazione, l'usufrutto legale spetta esclusivamente a lui.



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(1) L'art. 48, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha sostituito, con effetto dal 7 febbraio 2014, la parola "potestà" con le parole "responsabilità genitoriale".
(2) L'art. 48, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, con effetto dal 7 febbraio 2014, ha inserito, dopo le parole: «dei beni del figlio», le parole: «, fino alla maggiore età o all'emancipazione».

GIURISPRUDENZA

Mantenimento da parte di uno dei coniugi - Diritto al rimborso "pro quota" - Esercizio del diritto "iure proprio" da parte dell'altro coniuge - Ammissibilità - Fondamento.
Il coniuge che abbia integralmente adempiuto l'obbligo di mantenimento dei figli, pure per la quota facente carico all'altro coniuge, è legittimato ad agire "iure proprio" nei confronti di quest'ultimo per il rimborso di detta quota, ed anche per il periodo anteriore alla domanda, atteso che l'obbligo di mantenimento dei figli sorge per effetto della filiazione e che nell'indicato comportamento del genitore adempiente è ravvisabile un caso di gestione di affari, produttiva, a carico dell'altro genitore, degli effetti di cui all'art. 2031 c.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 15 Marzo 2017, n. 6819.