LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO III
Delle successioni testamentarie
CAPO VI
Delle sostituzioni
SEZIONE II
Della sostituzione fedecommissaria

Art. 692

Sostituzione fedecommissaria
TESTO A FRONTE

I. Ciascuno dei genitori o degli altri ascendenti in linea retta o il coniuge dell'interdetto possono istituire rispettivamente il figlio, il discendente, o il coniuge con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo.

II. La stessa disposizione si applica nel caso del minore di età, se trovasi nelle condizioni di abituale infermità di mente tali da far presumere che nel termine indicato dall'articolo 416 interverrà la pronuncia di interdizione.

III. Nel caso di pluralità di persone o enti di cui al primo comma i beni sono attribuiti proporzionalmente al tempo durante il quale gli stessi hanno avuto cura dell'interdetto.

IV. La sostituzione è priva di effetto nel caso in cui l'interdizione sia negata o il relativo procedimento non sia iniziato entro due anni dal raggiungimento della maggiore età del minore abitualmente infermo di mente. È anche priva di effetto nel caso di revoca dell'interdizione o rispetto alle persone o agli enti che abbiano violato gli obblighi di assistenza.

V. In ogni altro caso la sostituzione è nulla.


GIURISPRUDENZA

Sostituzione fedecommissaria – Nullità – Condizioni di “configurabilità”

Sostituzione fedecommissaria – Istituzione di usufrutto – Differenze – Simultaneità (o meno) delle disposizioni

Sostituzione fedecommissaria – Istituzione di usufrutto – Differenze – Simultaneità delle disposizioni – Identità (o meno) di diritti
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La sostituzione fedecommissaria - che è, in generale, dichiarata nulla dall'
art. 692 c.c., comma 5, salvi i casi eccezionali di sua validità come previsti nei precedenti commi della stessa disposizione normativa - contiene più istituzioni, di cui la posteriore deve avere effetto dopo la morte dell'istituito anteriormente, il quale ha, perciò, l'obbligo di conservare l'eredità onde poterla restituire, così come gli è pervenuta, all'erede sostituito. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)

L'interpretazione di una disposizione testamentaria volta a determinare se il testatore abbia voluto disporre una sostituzione fedecommissaria o una costituzione testamentaria di usufrutto deve muovere dalla ricerca della effettiva volontà del "de cuius", attraverso l'analisi delle finalità che il testatore intendeva perseguire, oltre che mediante il contenuto testuale della scheda testamentaria, con la conseguenza che la disposizione con la quale il "de cuius" lascia a persone diverse rispettivamente l'usufrutto e la nuda proprietà di uno stesso bene (o dell'intero complesso dei beni ereditari) non integra gli estremi della sostituzione fedecommissaria (ma quelli di una formale istituzione di erede) quando le disposizioni siano dirette e simultanee e non in ordine successivo, i chiamati non succedano l'uno all'altro, ma direttamente al testatore, e la consolidazione tra usufrutto e nuda proprietà costituisca un effetto non della successione, ma della "vis espansiva" della proprietà. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)

Nell'interpretazione di una disposizione testamentaria, con riguardo alla previsione dell'attribuzione simultanea (ancorchè separata), a distinti soggetti, della nuda proprietà e dell'usufrutto dei beni ereditari oppure di una sostituzione fedecommissaria, è decisivo il criterio secondo cui la sostituzione fedecommissaria non è ravvisabile quando, indipendentemente dalla terminologia usata, emerga l'attribuzione ai chiamati in via successiva di due diritti diversi, rispettivamente di godimento al primo e di nuda proprietà dei beni relitti al secondo; al contrario, essendo ipotizzabile una istituzione con sostituzione fedecommissaria qualora il testatore, pur adoperando la terminologia corrispondente ad un'attribuzione separata di usufrutto e di nuda proprietà, abbia attribuito all'onorato dell'usufrutto diritti ed obblighi incompatibili con la qualità di usufruttuario e spettanti, invece, all'erede oppure abbia condizionato l'acquisto della qualità di erede del secondo alla sopravvivenza al primo. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)
Tribunale Lecce, 07 Marzo 2014.