LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO VI
Degli atti processuali
CAPO I
Delle forme degli atti e dei provvedimenti
SEZIONE IV
Delle comunicazioni e delle notificazioni

Art. 143

Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se non sono conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario e non vi è il procuratore previsto nell'articolo 77, l'ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante deposito di copia dell'atto nella casa comunale dell'ultima residenza o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario.

II. Se non sono noti né il luogo dell'ultima residenza né quello di nascita, l'ufficiale giudiziario consegna una copia dell'atto al pubblico ministero.

III. Nei casi previsti nel presente articolo e nei primi due commi dell'articolo precedente, la notificazione si ha per eseguita nel ventesimo giorno successivo a quello in cui sono compiute le formalità prescritte (1).



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(1) La Corte cost., con sentenza 3 marzo 1994, n. 69, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma, unitamente agli artt. 142, comma 3, e 680, comma 1, nella parte in cui non prevedono che la notificazione all'estero del sequestro si perfezioni, ai fini dell'osservanza del prescritto termine, con il tempestivo compimento delle formalità imposte al notificante dalle convenzioni internazionali e dagli artt. 30 e 75 D.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200.

GIURISPRUDENZA

Fallimento - Dichiarazione - Procedimento - Rinvio d'ufficio dell'udienza - Nuovo avviso al debitore - Necessità.
Nel caso in cui il tribunale abbia disposto la convocazione dell’imprenditore innanzi al giudice designato per l’istruttoria prefallimentare, qualora l’udienza fissata a detto fine sia stata rinviata d’ufficio, senza che risulti annotato sul ruolo d’udienza alcun provvedimento di rinvio, all’imprenditore deve essere data comunicazione della nuova udienza fissata per l’audizione, dovendo ritenersi inapplicabile alla fattispecie in esame l’art. 82 disp. att. c.p.c., in virtù del quale, se il giudice istruttore non tiene udienza nel giorno fissato, questa deve intendersi rinviata d’ufficio alla prima udienza successiva; quest’ultima norma non è, infatti, applicabile al procedimento camerale per la dichiarazione di fallimento, improntato a regole procedurali diverse dal rito ordinario, in considerazione delle esigenze di speditezza che lo connota e della sua natura inquisitoria (Cass., 14 novembre 2003, n. 17185). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 11 Settembre 2017.


Intimazione di sfratto per morosità e notifica ex art. 143 c.p.c. dopo il mancato reperimento dell’intimato presso la residenza sita in luogo non coincidente con quello in cui si trova l’immobile locato – Mancata tempestiva conoscenza dell’intimazione per irregolarità della notifica – Opposizione tardiva alla convalida – Ammissibilità..
La validità di una notifica effettuata ex art. 143 c.p.c. necessita di una verifica rigorosa sui concreti rapporti tra le parti della vicenda controversa, dai quali di regola si possono rilevare i requisiti soggettivi e oggettivi che giustificano tale tipo di notifica. (Antonino Di Somma) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 03 Marzo 2014.


Decreto ingiuntivo – Notifica a militare in servizio – Ex art. 143 c.p.c. – Nullità per violazione dell’art. 146 c.p.c...
Quando la notificazione al destinatario militare in attività di servizio non è eseguita a mani proprie, è necessario, ai sensi dell’art. 146 c.p.c., che si proceda alla consegna di una copia dell’atto al p.m. che ne cura l’invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene, con l’osservanza delle modalità stabilite nell’art. 49 disp. att. c.p.c. e il difetto di tale adempimento comporta la nullità della notificazione. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Luglio 2013.


Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti - Mancanza dei presupposti - Nullità - Sanatoria mediante opposizione e l'articolo 617 c.p.c...
Benché la notifica effettuata ai sensi dell'articolo 143 c.p.c. (notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti) effettuata in mancanza dei presupposti di legge sia nulla, va tenuto presente che nell'ambito del procedimento di espropriazione forzata i vizi nullità della notifica devono essere fatti valere nel termine di venti giorni dalla conoscenza legale del primo atto esecutivo e che, in ogni caso, la proposizione dell'opposizione ai sensi dell'articolo 617 c.p.c. comporta la sanatoria della notificazione per raggiungimento dello scopo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 06 Agosto 2012.


Procedimento civile - Notificazione - A mezzo posta - A persona giuridica presso la sede - Validità - Condizioni - Fondamento - Fattispecie relativa alla notifica del decreto di convocazione del debitore all'udienza prefallimentare..
È valida la notifica di un atto ad una persona giuridica presso la sede a mezzo del servizio postale, non essendovi alcuna previsione di legge ostativa al riguardo, purchè mediante consegna a persone abilitate a ricevere il piego, mentre, in assenza di tali persone, deve escludersi la possibilità del deposito dell'atto e dei conseguenti avvisi presso l'ufficio postale; l'art. 145 cod. proc. civ., infatti, non consente la notifica alla società con le modalità previste dagli art. 140 e 143 cod. proc. civ., e, quindi, con gli avvisi di deposito di cui all'art. 8 della legge 20 novembre 1982, n. 890, che costituiscono modalità equivalenti alla notificazione ex art. 140 cod. proc. civ., essendo questa riservata esclusivamente al legale rappresentante. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione della corte territoriale, che aveva ritenuto nulla la notificazione dell'avviso dell'udienza della fase prefallimentare effettuata alla società debitrice a mezzo dell'ufficiale postale, il quale, non avendo trovato alcuna persona idonea a ricevere il plico presso la sede della società, aveva provveduto al suo deposito presso l'ufficio postale ed all'avviso relativo con lettera raccomandata). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 13 Settembre 2011, n. 18762.