Codice di Procedura Civile


LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO IV
Dell'esecutorietà e della notificazione delle sentenze

Art. 285

Modo di notificazione della sentenza
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La notificazione della sentenza, al fine della decorrenza del termine per l'impugnazione, si fa, su istanza di parte, a norma dell'articolo 170 [primo e terzo comma]. (1)



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(1) Le parole «primo e terzo comma » sono state soppresse dall’art. 46, comma 10, della l. 18 giugno 2009, n. 69. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).

GIURISPRUDENZA

Giudizi disciplinari - Termine breve per impugnare - Decorrenza - Dalla notifica a richiesta d’ufficio eseguita nei confronti dell’interessato personalmente - Fondamento - Difesa affidata ad altro professionista - Conseguenze.
In tema di giudizi disciplinari nei confronti degli avvocati, ai sensi dell'art. 36, commi 4 e 6, della l. n. 247 del 2012, in deroga al combinato disposto degli artt. 285 e 170 c.p.c., il termine di trenta giorni per impugnare la sentenza del CNF decorre dalla notifica della stessa a richiesta d'ufficio eseguita nei confronti dell'interessato personalmente, considerato che non ricorre qui la "ratio" della regola generale della necessità della notifica al difensore, in quanto il soggetto sottoposto a procedimento disciplinare è un professionista il quale è in condizione di valutare autonomamente gli effetti della notifica della decisione, dovendosi, peraltro, eseguire la notificazione alla parte presso l'avvocato domiciliatario, secondo le regole ordinarie, e non direttamente alla parte, le volte in cui il professionista incolpato decida di non difendersi personalmente ma di farsi assistere da un altro avvocato, eleggendo domicilio presso il medesimo o presso un terzo avvocato. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 04 Dicembre 2020, n. 27773.


Notificazioni - Impugnazioni - Decorrenza del termine breve per l’impugnazione - Indicazione del procuratore destinatario - Necessità.

A garanzia del diritto di difesa della parte destinataria della notifica in ragione della competenza tecnica del destinatario nella valutazione dell’opportunità della condotta processuale più conveniente da porre in essere ed in relazione agli effetti decadenziali derivanti dall’inosservanza del termine breve di impugnazione, la notifica della sentenza finalizzata alla decorrenza di quest’ultimo, ove la legge non ne fissi la decorrenza diversamente o solo dalla comunicazione a cura della cancelleria, deve essere in modo univoco rivolta a tale fine acceleratorio e percepibile come tale dal destinatario, sicché essa va eseguita nei confronti del procuratore della parte o della parte presso il suo procuratore, nel domicilio eletto o nella residenza dichiarata; di conseguenza, la notifica alla parte, senza espressa menzione - nella relata di notificazione - del suo procuratore quale destinatario anche solo presso il quale quella è eseguita, non è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione, neppure se eseguita in luogo che sia al contempo sede di una pubblica amministrazione, sede della sua avvocatura interna e domicilio eletto per il giudizio, non potendo surrogarsi l’omessa indicazione della direzione della notifica al difensore con la circostanza che il suo nominativo risulti dall’epigrafe della sentenza notificata, per il carattere neutro o non significativo di tale sola circostanza. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

 

 

 

 

 

 

Il sostituto Procuratore generale presso la Corte di cassazione aveva chiesto l’affermazione del seguente principio (difforme):

E’ valida ed idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione la notificazione della sentenza al procuratore di un ente pubblico appartenente al servizio legale dell’ente e domiciliato presso la sede dell’ente stesso, anche qualora manchi l’indicazione del procuratore quale destinatario della notifica. La circostanza che il nome e cognome del legale non siano menzionati nella richiesta-relata di notifica è di per sé irrilevante, ove le modalità concrete di notifica consentano comunque la consegna dell’atto presso il domicilio eletto dal procuratore costituito.
Vedi la requisitoria

 

Cassazione Sez. Un. Civili, 30 Settembre 2020, n. 20866.


Notificazione dell'atto di impugnazione a più parti - Presso il procuratore costituito per più parti mediante unica copia - Validità - Applicabilità del principio al processo ordinario e a quello tributario - Fondamento.
La notificazione dell'atto d'impugnazione eseguita presso il procuratore costituito per più parti, mediante consegna di una sola copia (o di un numero inferiore), è valida ed efficace sia nel processo ordinario che in quello tributario, in virtù della generale applicazione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, alla luce del quale deve ritenersi che, non solo, in ordine alle notificazioni endoprocessuali, regolate dall'art. 170 c.p.c., ma anche per quelle disciplinate dall'art. 330 comma 1, c.p.c., il procuratore costituito non è un mero consegnatario dell'atto di impugnazione, ma ne è il destinatario. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 29 Settembre 2020, n. 20527.


Notifica ex art. 285 c.p.c. ad avvocato dipendente di ente locale procuratore costituito in giudizio - Notifica al domicilio eletto individuato però presso la sede legale dell’ente - Corrispondenza di tale sede legale con l’ufficio di avvocatura presso cui lavora il procuratore costituito in giudizio - Validità della notifica della sentenza ed idoneità a far decorrere il termine breve di impugnazione.
E’ valida ed idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione la notificazione della sentenza al procuratore di un ente pubblico appartenente al servizio legale dell’ente e domiciliato presso la sede dell’ente stesso, anche qualora manchi l’indicazione del procuratore quale destinatario della notifica.

La circostanza che il nome e cognome del legale non siano menzionati nella richiesta-relata di notifica è di per sé irrilevante, ove le modalità concrete di notifica consentano comunque la consegna dell’atto presso il domicilio eletto dal procuratore costituito. (Fonte: Sito ufficiale della Procura generale presso la Corte di Cassazione)
Procura Generale della Cassazione, 13 Settembre 2020.


Ricorso per cassazione - Sentenza di appello - Notificazione in forma esecutiva alla parte presso il procuratore costituito - Termine breve per l’impugnazione - Applicabilità.
La notificazione della sentenza d'appello, diretta alla parte ma presso il suo procuratore costituito domiciliatario "ex lege", è idonea a determinare la decorrenza del termine breve per la proposizione del ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 325, comma 2, c.p.c., risultando irrilevante che il provvedimento sia stato notificato in forma esecutiva. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Febbraio 2020, n. 2974.


Interruzione del processo - Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo - Ultrattività del mandato alla lite - Effetti - Notificazione della sentenza e dell'impugnazione al suddetto procuratore, e sua legittimazione ad impugnare - Condizioni e limiti.
La morte o la perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, dallo stesso non dichiarate in udienza o notificate alle altre parti, comportano, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che: a) la notificazione della sentenza fatta a detto procuratore, ex art. 285 c.p.c., è idonea a far decorrere il termine per l'impugnazione nei confronti della parte deceduta o del rappresentante legale di quella divenuta incapace; b) il medesimo procuratore, qualora originariamente munito di procura alla lite valida per gli ulteriori gradi del processo, è legittimato a proporre impugnazione - ad eccezione del ricorso per cassazione, per cui è richiesta la procura speciale - in rappresentanza della parte che, deceduta o divenuta incapace, va considerata, nell'ambito del processo, tuttora in vita e capace; c) è ammissibile la notificazione dell'impugnazione presso di lui, ai sensi dell'art. 330, comma 1, c.p.c., senza che rilevi la conoscenza "aliunde" di uno degli eventi previsti dall'art. 299 c.p.c. da parte del notificante. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 22 Agosto 2018, n. 20964.