LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO III
Delle parti e dei difensori
CAPO I
Delle parti

Art. 78

Curatore speciale
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se manca la persona a cui spetta la rappresentanza o l'assistenza, e vi sono ragioni di urgenza, può essere nominato all'incapace, alla persona giuridica o all'associazione non riconosciuta un curatore speciale che li rappresenti o assista finché subentri colui al quale spetta la rappresentanza o l'assistenza.

II. Si procede altresì alla nomina di un curatore speciale al rappresentato, quando vi è conflitto d'interessi col rappresentante.


GIURISPRUDENZA

Società – Società per azioni – Azione di responsabilità esercita dai soci – Presidente del Collegio Sindacale – Funzione di curatore speciale ex lege

Società – Società per azioni – Azione di responsabilità esercita dai soci – Presidente del Collegio Sindacale – Funzione di curatore speciale ex lege – Esclusione della nomina di curatore speciale ex art. 78 c.p.c.
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Deve escludersi, alla stregua di un criterio interpretativo fondato su una presunzione di razionalità della legge, che l’art. 2393 bis, comma 3°, c.c.  persegua il mero scopo di dare notizia dell’azione di responsabilità all’organo di controllo; ciò in quanto la norma prevede non già la notifica dell’atto di citazione a tale organo in persona del suo presidente, bensì la notifica della citazione alla società “anche in persona del presidente del collegio sindacale”. Ciò da un lato significa che lo scopo della disposizione è quello di “raggiungere” la società, con l’atto destinato a renderla parte del giudizio, per una strada diversa, eventualmente alternativa, rispetto alla sua citazione in persona del legale rappresentante, dall’altro indubbiamente comporta l’attribuzione, alla persona fisica del presidente, di un potere di rappresentanza della società destinataria dell’atto, quanto meno nella fase della vocatio in ius. (Rolandino Guidotti) (Barbara Verri) (riproduzione riservata)

Lo scopo dell’art. 2393 bis, comma 3°, c.c. è quello di tutelare la società, nella fase di instaurazione del rapporto processuale, da possibili condotte per essa pregiudizievoli poste in essere dal legale rappresentante in conflitto di interessi cosicché, non può, in tale fase, trovare applicazione l’art.78 c.p.c., il quale ha un mero “carattere sussidiario”. (Rolandino Guidotti) (Barbara Verri) (riproduzione riservata)
Appello Genova, 14 Maggio 2018.


Società - Impugnazione del bilancio - Scelta del difensore - Stallo decisionale - Nomina di curatore speciale.
In una società il curatore speciale di cui all'art. 78 c.p.c. può essere nominato dal tribunale anche nel caso in cui il consiglio di amministrazione - dopo aver deliberato in merito all'opportunità di costituirsi nel procedimento di impugnazione del bilancio di esercizio proposto contro la società stessa - entri "in stallo decisionale" nella successiva delibera relativa alla scelta del nome del difensore. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 28 Dicembre 2017.


Procedimento ex art. 2409 c.c. - Conflitto di interessi tra gli amministratori e la società - Nomina di  curatore speciale ex art. 78 c.p.c..
Nel procedimento ex art. 2409 c.c. c’è conflitto di interessi tra gli amministratori (cui sono addebitate le gravi irregolarità denunciate dal socio) e la società per la quale va quindi nominato un curatore speciale ex art. 78 c.p.c.; la società è infatti il soggetto potenzialmente danneggiato dalle irregolarità compiute dagli amministratori stessi. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 28 Luglio 2017.


Arbitrato – Nomina di curatore speciale – Procedimento già instaurato – Inammissibilità

Arbitrato – Nomina di curatore speciale – Ammissibilità
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E’ inammissibile il ricorso rivolto a veder nominato un curatore speciale ex art. 78 c.p.c. per una società coinvolta in un procedimento arbitrale una volta che lo stesso sia stato instaurato. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata)

La tendenziale “fungibilità” fra lo strumento arbitrale e l’ordinario giudizio civile induce a riconoscere anche in capo agli arbitri la titolarità di nominare il curatore speciale di cui all’art. 78 c.p.c. nell’ambito del procedimento arbitrale una volta che lo stesso sia stato incardinato. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata)
Tribunale Bologna, 13 Febbraio 2017.


Società - Nomina amministratori - Impugnazioen della delibera - Conflitto di interessi - Curatore speciale.
E' possibile che il conflitto di interessi di cui all'art. 78, comma 2°, c.p.c. si configuri anche in fattispecie diverse da quelle nelle quali il titolare degli interessi di cui si controverte riveste contemporaneamente la posizione contrapposta e formale di attore e convenuto.

Nell'ipotesi di legale rappresentante di una società che difenda in giudizio una deliberazione dell'assemblea contro un socio dissenziente che la ha impugnata, può verificarsi nella persona e nella volontà del rappresentante, quel conflitto di interessi che, ai sensi dell'art. 78, comma 2°, c.p.c. rende necessaria la sua sostituzione con un curatore speciale.

L'interesse della società non è quello di difendere sempre e comunque le proprie delibere, ma quello di adottare deliberazioni stabili e conformi alla legge e allo statuto.

L'interesse della società e quello di chi la amministra, sebbene entrambi espressione della maggioranza, possono, in concreto, divergere come nelle fattispecie in cui la delibera impugnata abbia ad oggetto l'invalidità della nomina degli amministratori (tra i quali c'è il soggetto che dovrebbe rappresentare la società stessa in giudizio).

Più in generale l'amministratore di una società di capitali non è legittimato a rappresentarla - trovandosi con essa in conflitto di interessi - nel giudizio relativo all'impugnazione di una delibera assembleare in cui gli sia riconosciuto un diritto nei confronti della società.

L'accertamento del conflitto di interesse di cui all'art. 78, comma 2°, c.p.c. deve essere compiuto in astratto "ex ante" e non in concreto "ex post".

Per la nomina del curatore speciale, è sufficiente che si configuri un conflitto anche solo potenziale. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata)
Tribunale Genova, 24 Novembre 2016.


Conflitto genitoriale – Scelta da porre in essere nell’interesse del minore – Questione che richiede un intervento immediato (nel caso di specie: intervento terapeutico) – Nomina di un curatore speciale con possibilità di adottare soluzione prima dell’udienza – Ammissibilità .
Il giudice, nel suo prudente apprezzamento e previa adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, può sempre procedere alla nomina di un curatore speciale in favore del fanciullo, avvalendosi della disposizione dettata dall'art. 78 c.p.c., che non ha carattere eccezionale, ma costituisce piuttosto un istituto che è espressione di un principio generale, destinato ad operare ogni qualvolta sia necessario nominare un rappresentante all'incapace; la nomina del curatore speciale prescinde da un’istanza di parte e può essere disposta d’ufficio dal giudice, In particolare, il curatore speciale può essere designato quando appaia necessario che sia una terza persona a rappresentare il minore. Il contenuto delle misure protettive del minore non deve essere stereotipato e automatico ma mirare, nel caso concreto, ad offrire una soluzione effettiva e celere del problema. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Giugno 2014.


Conflitto genitoriale – Interesse del minore – Conflitto con entrambe le figure genitoriali – Nomina di un curatore speciale ex officio al Minore – Sussiste.
Il giudice, nel suo prudente apprezzamento e previa adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, può sempre procedere alla nomina di un curatore speciale in favore del fanciullo, avvalendosi della disposizione dettata dall'art. 78 c.p.c., che non ha carattere eccezionale, ma costituisce piuttosto un istituto che è espressione di un principio generale, destinato ad operare ogni qualvolta sia necessario nominare un rappresentante all'incapace; la nomina del curatore speciale prescinde da un’istanza di parte e può essere disposta d’ufficio dal giudice, posto che l’art. 9 della Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996, ratificata e resa esecutiva in Italia con legge 20 marzo 2003 n. 77, stabilisce che, nei procedimenti riguardanti un minore, l'autorità giudiziaria ha il potere di designare un rappresentante speciale che lo rappresenti in tali procedimenti motu proprio (Corte Cost. 83/2011). In particolare, il curatore speciale può essere designato quando appaia necessario che sia una terza persona a rappresentare il minore, per la temporanea inadeguatezza dei genitori a prendere di mira e salvaguardare l’interesse primario del figlio e per la situazione di insanabile contrasto tra gli stessi nella lettura della realtà dei fatti. In questo caso, sarà il curatore speciale ad assumere la rappresentanza del minore per tutti gli atti indicati dal giudice e, in particolare, avrà il compito di rappresentare il fanciullo anche nel processo pendente. Ove il curatore sia stato scelto in persona di un Avvocato, potrà essere questi a costituirsi direttamente in giudizio per il fanciullo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15 Maggio 2014.


Conflitto genitoriale – Decisione assunta nell’interesse della minore – Coinvolgimento della minore ed apprezzamenti di tipo giuridico – Nomina di un curatore speciale alla minore – Ammissibilità – Sussiste..
Il giudice, nel suo prudente apprezzamento e previa adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, può sempre procedere alla nomina di un curatore speciale in favore del fanciullo, avvalendosi della disposizione dettata dall'art. 78 cod. proc. civ., che non ha carattere eccezionale, ma costituisce piuttosto un istituto che è espressione di un principio generale, destinato ad operare ogni qualvolta sia necessario nominare un rappresentante all'incapace. La nomina de qua prescinde da una istanza di parte posto che l’art. 9 della Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996, ratificata e resa esecutiva in Italia con legge 20 marzo 2003, n. 77 stabilisce che, nei procedimenti riguardanti un minore, l'autorità giudiziaria ha il potere di designare un rappresentante speciale che lo rappresenti in tali procedimenti motu proprio. Nemmeno può dubitarsi circa l’opportunità di adottare scelte giudiziale meglio modellate sull’esigenza di tutela del minore (secondo il dizionario internazionale: cd. accomodamenti procedurali). Come noto, la Corte EDU ha proprio condannato l’Italia, nella gestione dei conflitti genitoriali aventi ad oggetto minori, per la natura delle misure adottate, giudicate “stereotipate ed automatiche” (Corte Eur. Dir. Uomo, sez. II, sentenza 29 gennaio 2013, Affaire Lombardo c/ Italia; Corte Eur. Dir. Uomo, sent. 2 novembre 2010, affaire P. c/ Italia). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 12 Febbraio 2013.


Società a responsabilità limitata - Revoca dell'amministratore - Richiesta avanzata prima dell'esercizio dell'azione - Presupposti - Nomina di curatore speciale - Necessità .
Nel caso in cui al momento dell'esercizio dell'azione sociale di responsabilità, ovvero della richiesta di revoca dell'amministratore avanzata prima dell'esercizio dell'azione, la persona fisica che il socio assume abbia cagionato pregiudizio al patrimonio sociale per violazione dei doveri ad essa incombenti ex art. 2476, comma 1, c.c., sia ancora titolare (in base alla specifica regola statutaria) del potere di rappresentanza sostanziale della società (artt. 2475 e 2475-bis c.c.), da esercitarsi anche nel processo relativo a tali azioni (di merito e cautelare), è necessario, in funzione della valida instaurazione del rapporto processuale anche nei confronti della società (litisconsorte necessario), che prima dell'inizio del processo ovvero del procedimento relativo alle azioni stesse alla persona giuridica venga nominato curatore speciale ex art. 78, comma 2, c.p.c.: e ciò in ragione dell'evidente ed attuale conflitto di interessi fra rappresentante (l'amministratore che sia anche dotato del potere di rappresentanza della società) e rappresentato (la società). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 09 Novembre 2012.