LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE VI
Dell'assemblea

Art. 2379-ter

Invalidità delle deliberazioni di aumento o di riduzione del capitale e della emissione di obbligazioni
TESTO A FRONTE

I. Nei casi previsti dall'articolo 2379 l'impugnativa dell'aumento di capitale, della riduzione del capitale ai sensi dell'articolo 2445 o della emissione di obbligazioni non può essere proposta dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese o, nel caso di mancata convocazione, novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata anche parzialmente eseguita.
II. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l'invalidità della deliberazione di aumento del capitale non può essere pronunciata dopo che a norma dell'articolo 2444 sia stata iscritta nel registro delle imprese l'attestazione che l'aumento è stato anche parzialmente eseguito; l'invalidità della deliberazione di riduzione del capitale ai sensi dell'articolo 2445 o della deliberazione di emissione delle obbligazioni non può essere pronunciata dopo che la deliberazione sia stata anche parzialmente eseguita.
III. Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai soci e ai terzi.

GIURISPRUDENZA

Società per azioni – Aumento di capitale sociale con conferimento in natura - Accertamento nullità conferimento – Impugnazione delibera – Esclusione.
L’accertamento della nullità di un conferimento sociale (nella specie per impossibilità dell’oggetto perché relativo a un bene gravato da uso civico) effettuato in sede di aumento di capitale non implica l’impugnazione della delibera assembleare di aumento di capitale e il rispetto dei relativi termini di legge, essendo proponibile in via autonoma attesa la natura negoziale dell’atto di conferimento. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Civitavecchia, 03 Dicembre 2018.


Società di capitali - Delibera assembleare - Impugnazione - Citazione - Illegittimità formale e sostanziale - Natura anche processuale del termine - Sospensione feriale dei termini.
L'impugnazione della deliberazione assembleare, da proporsi mediante citazione, rappresenta l'unico rimedio accordato al socio per far valere l'illegittimità del provvedimento, nel caso in cui ne contesti la validità sotto il profilo formale e sostanziale. Pertanto, il termine previsto dal codice civile per la proposizione dell'impugnazione assume natura, oltre che sostanziale, anche processuale, con la conseguenza che esso resta soggetto alla sospensione durante il periodo feriale a norma dell'articolo 1 della legge 7 ottobre 1969 n. 742. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 31 Luglio 2015.